Città invisibiliCasalzio. I Borghi abbandonati “crescono”

S'infoltisce la schiera dei borghi abbandonati su e giù per il Paese. Luoghi di storia e di vita. Trasformati in spazi dell'abbandono. Senza più nessuno. Anche per questo un vulnus all'equilibrio i...

S’infoltisce la schiera dei borghi abbandonati su e giù per il Paese. Luoghi di storia e di vita. Trasformati in spazi dell’abbandono. Senza più nessuno. Anche per questo un vulnus all’equilibrio idro-geologico dei territori. Accade così anche a Casalzio, in Val Locarna, sul versante piemontese del Gran Paradiso. Una frazione penalizzata anche dal paesaggio aspro. Costituito da ripidi valloni rocciosi. Meta agognata dal popolo degli scalatori. Ma senza molto appeal per il turismo meno impegnativo. Che preferisce le passeggiate nei boschi e sui prati d’alta quota.   
In mancanza di risorse, ecco la soluzione. Mettere in vendita su eBay gli immobili. 14 case di legno e pietra al prezzo di 245mila euro. Una cifra irrisoria per chi abita in città. Il costo di un appartamento. Neppure in zona centrale se in una grande città. Il problema è che a dispetto di quanto sostenuto dagli inserzionisti l’“Operazione Casalzio” non potrà riguardare solo la ristrutturazione di quelle vecchie case di montagna. Senza un progetto allargato a comprendere un’area più vasta, la creazione insomma di una rete nella quale il borgo sia un punto importante, ma non l’unico, ogni sforzo rischia di risultare vano. Le potenzialità anche turistiche del sito fuori discussione. Semmai a sembrare incerte sono le reali possibilità di realizzare un progetto, non solo turistico, del quale Casalzio diventi parte. In fondo la vicenda del piccolo aggregato di case, quasi disperso sulle Alpi, non dissimile da molte altre. Soprattutto lungo l’intero versante appenninico. Comunità disperse. Pezzi di Paese lasciati andare. L’abbandono prodromico ad una serie di piccoli e grandi disastri ambientali rilevabili nelle aree sottostanti. In una sorta di progressiva dissoluzione del Paesaggio storicizzato.  In attesa di un Piano sui borghi, un progetto di ripopolamento controllato dei piccoli abitati da tempo in abbandono, non sembra rimanere che questo. Per provare a sopravvivere. Affidarsi a chi abbia risorse e, auspicabilmente, idee.

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