Via Spallanzani 36, Milano
Via Spallanzani è una di quelle tante viette che spiano la fine di corso Buenos Aires dal lato sinistro, un po’ anonime, file di negozi e hotel con gigantesche vetrate grigie, e apparentemente nulla da raccontare.
Poi, poco più di un anno fa, è spuntata una bella idea, che prima ha iniziato a metterci il becco con un piccolo take away di una vetrina, e poi, una volta capito che noi italiani teniamo stretto il rito del sedersi a mangiare, ha allargato le ali e ha creato lo spazio per lunghe chiacchierate, o cene single con libri e pc.
Questa bella idea è Nun: un’amicizia tra il cibo mediorientale più famoso, kebab, e un gioco di arredamento e design che porta in presa diretta in una capitale scandinava, inondando tutto di bianco e luce.
E da qui inizi a capire quanti tipi di kebab esistono, perché il gioco è nelle mille combinazioni possibili (e nel farsi spiegare tutto quanto, per non far innervosire la fidanzata mentre cerchi di capire da solo cosa sono quei maledetti baba ganoush e badem jan). Altro che il solito sansa cibolla e sansa picante.
La cosa più bella, anche se casuale, è la porta d’ingresso: niente maniglie, gradini, tendine che oscurano: una semplice grande vetrata da cui iniziare a spiare, che con una piccola spinta si apre a farti fa strada, come un invito a casa.
Fotografia: Giovanni Nardi
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