Pizza ConnectionIl sito per la trasparenza di Expo ha i dati sugli ingressi? «Non ce li hanno mai passati»

L'amministratore delegato di Expo, Giuseppe Sala/Comune di Reggio nell'Emilia/Flickr (CC)Così ha risposto a Il Giorno Salvatore Marras, responsabile dell’area innovazione di Formez Pa, soci...

L’amministratore delegato di Expo, Giuseppe Sala/Comune di Reggio nell’Emilia/Flickr (CC)

Così ha risposto a Il Giorno Salvatore Marras, responsabile dell’area innovazione di Formez Pa, società incaricata di gestire la piattaforma informatica dei dati aperti fino al 31 dicembre di quest’anno. Open Expo ha monitorato da quando è stata lanciata (con grave ritardo, concepita nel 2012 e fino al 2014 mai entrata in funzione nel monitoraggio sui cantieri) di tutto: ha reso pubblici i dati sui cantieri del parco di Rho-Pero, l’avanzamento dei lavori, costi e sovrapprezzi di appalti e subappalti, tuttavia – scrive il quotidiano – neanche il sito Open Expo, in rete da luglio 2014 per rendere trasparente la gestione dell’evento, è riuscito a mettere le mani sui numeri degli ingressi.

Ingressi che sono al centro del dibattito di questi giorni, in particolare dopo l’incontro con il commissario di Expo Giuseppe Sala a Palazzo Marino, il quale ha testualmente dichiarato, dopo aver dato alcuni numeri, che: «Per il caldo i sistemi tendono a non funzionare», aggiungendo che «La storia di un contatore degli ingressi sta solo nella testa di chi non è abituato a gestire». Più d’uno si è fatto una risata, ma il tema è serio, perché Expo l’abbiamo pagato tutti.

Sul numero degli ingressi tuttavia, continua la strada della trasparenza zero, eppure la consegna dei dati sugli ingressi è prevista dalla convenzione firmata tra Expo e Formez per finire dritti sulla piattaforma OpenExpo. D’altronde è la stessa convenzione firmata dai due soggetti a mettere nero su bianco all’articolo 2 che “il fulcro del progetto è la pubblicazione, integrale e in formato aperto, dei dati relativi alla gestionefinanziaria e allo sviluppo progettuale e realizzativo dell’evento, nonché di quelli relativi allo svolgimento della manifestazione». «Per raggiungere tale risultato – si legge nel documento – Expo si impegna ad assicurare al referente Formez Pa informazioni e l’accesso ai propri sistemi informativi in cui sono presenti le informazioni relative agli appalti e all’esecuzione delle opere pubbliche e ogni altro dato del quale si condivida la necessità per lo sviluppo dell’iniziativa”.

Accordo di cooperazione from Luca Rinaldi

E non è finita qui, perché nello stesso accordo Formez si impegna a distribuire on-line e organizzare anche i “dati relativi allo svolgimento della manifestazione (numeri sulla partecipazione all’evento, elenchi degli eventi)”. Su Il Giorno Marras sottolinea che la società informatica non è tenuta a chiedere tali dati: «È un problema di sostanza, se volevano renderli trasparenti, non avevano che da darceli».

Intanto cominciano ad arrivare anche le prime richieste di accesso agli atti, perché in questa storia ci si vuole vedere chiarissimo, e il balletto di cifre a cui si sta assistendo non fa bene a Expo e nemmeno ai cittadini contribuenti, che a Expo hanno già pagato il loro personale biglietto (via denaro pubblico), nessuno escluso.

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