Portineria MilanoPrima scossa in Ferrovie Nord Milano. Gibelli fa saltare Stoppini, in attesa del terremoto

Andrea Gibelli, nuovo presidente di Ferrovie Nord Milano, arrivato a maggio, non è ancora riuscito a rivoltare come un calzino l’azienda di trasporto pubblico lombardo, al centro da mesi di scandal...

Andrea Gibelli, nuovo presidente di Ferrovie Nord Milano, arrivato a maggio, non è ancora riuscito a rivoltare come un calzino l’azienda di trasporto pubblico lombardo, al centro da mesi di scandali e inchieste della magistratura. Dopo l’arresto l’indagine sull’ex presidente Norberto Achille e le spese fuori controlla, la procura di Milano continua a lavorare sul «sistema» che in questi anni è stato portato avanti dalla società. E non ci sarebbero solo di mezzo l’uso indiscriminato delle carte di credito aziendali o i buoni carburante. I pm hanno da mesi acceso un faro sulla gestione delle gare d’appalto, sulle presunte assuzioni facile e in particolare sulle consulenze. La vecchia dirigenza legata all’ex numero uno Luigi Legnani, uomo vicino a Comunione e Liberazione, è ancora saldamente al comando. Ma qualcosa nelle ultime settimane si è mosso. Il primo segnale di discontinuità nel Gruppo Fnm, targato Gibelli è arrivato alla fine di settembre. Con un Ordine di Servizio è stato silurato uno dei fedelissimi di Legnani, Massimo Stoppini, ormai ex dirigente del settore amministrazione e bilanci di Fnm.

Il primo segnale di discontinuità nel Gruppo Fnm targato Gibelli è arrivato alla fine di settembre. Con un Ordine di Servizio è stato silurato uno dei fedelissimi di Legnani, Massimo Stoppini, ormai ex dirigente del settore amministrazione e bilanci di Fnm.

«Un siluramento comodo» commentano in piazzale Cadorna, perché Stoppini rimane amministratore delegato di Fnma (Ferrovie Nord Milano Autoservizi) e direttore Progetti Speciali di Fnm. Non solo. Non ci sarebbero stati ritocchi al ribasso della retribuzione. Sta di fatto che i cordoni della borsa, la cassa dell’azienda, non è più sotto il suo controllo, ma direttamente sotto quello del nuovo Vicedirettore Generale, Umberto Benezzoli, ex direttore generale di Arpa in Lombardia. Il declassamento di Stoppini dovrebbe rappresentare la prima pietra per la rivoluzione gibelliana. Perché il sistema da smantellare e alla attenzione degli inquirenti, oltre che fedelmente riportato nelle carte dell’internal audit, è ancora molto solido. Altra testa che potrebbe rotolare è quella di Antonella Tiraboschi Anche perché l’operazione Stoppini parrebbe non bastare. Il primo segnale è la forte presa di posizione del Movimento 5 stelle che ha pubblicato il mese scorso un video sul sito del Movimento nel quale l’ex presidente dell’ Organismo di Vigilanza Arnoldo Schoch fa riferimento e pressioni e ad un clima quasi mafioso per ammorbidire le posizioni di alcuni dirigenti tuttora in carica.

Insomma, in tanti erano coinvolti in una gestione aziendale a dir poco allegra e in tanti potrebbero presto essere allontanati. E pare che la sollecitazione sia stata raccolta dal duo Gibelli – Benezzoli che ha in serbo un’altra azione riorganizzativa forte che dovrebbe fare piazza pulita di tutti i dirigenti del gruppo coinvolti nella vecchia gestione.

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