Banchiere di provinciaAnche le banche locali, nel loro piccolo, si inc..

Mi è sembrata palese la divergenza tra quanto dichiarato dal presidente della BCE Mario Draghi e quanto messo nero su bianco dagli euro burocrati, cioè tra l’obiettivo di fluire il credito all’econ...

Mi è sembrata palese la divergenza tra quanto dichiarato dal presidente della BCE Mario Draghi e quanto messo nero su bianco dagli euro burocrati, cioè tra l’obiettivo di fluire il credito all’economia reale e l’iper-regolamentazione. Nasce da qui la rabbia espressa dalle banche piccole, quelle che si occupano di economia reale, e che si arrabbiano ancora di più per il fatto di essere troppo piccole per farsi sentire e per far valere le proprie ragioni al cospetto degli algoritmi euroburocratici che dettano legge.

Nasce da qui la rabbia espressa dalle banche piccole, quelle che si occupano di economia reale, e che si arrabbiano ancora di più per il fatto di essere troppo piccole per farsi sentire e per far valere le proprie ragioni al cospetto degli algoritmi euroburocratici che dettano legge.

Tre sono le criticità che le formiche del credito denunciano nella nuova normativa europea. Prima: il rischio di penalizzare, in termini di esigenza di patrimonializzazione, soprattutto quel modello di intermediazione orientato al finanziamento dell’economia reale. E scusate se è poco. Ci si riempie la bocca di misure per la crescita e si toglie ossigeno alla possibilità di sostenere le pmi? Seconda: la mancata applicazione del criterio di proporzionalità fra big del credito e piccoli istituti. Secondo me è un deficit di giustizia, non so per voi. Terza, evidenziata dal presidente di Federcasse Alessandro Azzi: “l’erosione ‘a tavolino’ del patrimonio soltanto per effetto di metodi di calcolo frutto di modelli teorici mai sperimentati, ossia pure elucubrazioni teoriche”. In altre parole si penalizza sotto il profilo del patrimonio, chi investe di più nell’economia reale perché gli euro burocrati per ricavare i propri coefficienti non guardano alla realtà, cioè il credito vero che va alle imprese e alle famiglie.

E ditemi se, ancora una volta, le formiche non hanno ragione di inc.

Ci si riempie la bocca di misure per la crescita e si toglie ossigeno alla possibilità di sostenere le pmi?

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta