ApotropaicoNessuno valorizza i fondamenti

Il vecchio non dà più gusto: non serve, non aiuta, non alleggerisce. Anzi, è ormai un problema sempre più urgente da risolvere sia per il bilancio statale che per i giovani a venire insieme al mer...


Il vecchio non dà più gusto: non serve, non aiuta, non alleggerisce. Anzi, è ormai un problema sempre più urgente da risolvere sia per il bilancio statale che per i giovani a venire insieme al mercato tutto.
Grazie a Dio però la realtà ci insegna, e ci mostra, che la nostra stessa etica si costruisce sulla valorizzazione, dell’altrui persona.


Denatalità. L’Istat, sempre con meno voce, sguaiatamente espone i risultati di una denatalità costante e sempre più corposa. In Italia le mamme non figliano, le coppie non si formano, la famiglia non si stabilizza e la società si sfalda, sempre più rapidamente. Da nessuna parte politico-sociale una sola proposta che riprenda in mano del valore tradizionale, socialmente ricco, della creazione di condizioni per la procreazione. Tutti guardano il dito, non si fanno figli, senza pensare che è il motivo per il quale non si fanno più che innesca il meccanismo.
{ Gli asili e i maggiordomi aziendali, le ferie retribuiti, i nuovi quindici giorni obbligatori del padre diciamocelo chiaramente: sono gli avanzi degli avanzi. }

Bufere social-morali. La definizione stessa di famiglia è tangibilmente e quotidianamente messa in discussione; o meglio, sono messi in discussione tutti i metri di misura-comparativi che prima facevano da filtro per definirla. Ad oggi, nessuno può alzarsi dal torpore generale definendo un oggetto senza incappare in utopici gruppi di riflessione moderna, revisionismo, concettualizzazione avanzata. La verità come unico metro di giudizio.

Terza età. Superati gli 80 anni, nei piccoli e provinciali paesi italiani, e 70 per Milano l’anziano è visto come incurabile o, anche se fosse, indegno di una cura in quanto non a supporto della produttività generale. Sussidiarietà e welfare accorrete in nostro aiuto: con questa visione crolla tutto il sistema occidentale. Gli ospedali non hanno senso di esistere, la prevenzione neppure, l’etica e il soccorso manco a dirlo. Ma non finisce qui: se cade il valore assistenziale, la carità, cade il valore personale, oltre che dignitario. Dunque che rimane? Non dimentichiamoci che è solo lavoro; non dimentichiamoci che sono persone prima che conti correnti Inps; non dimentichiamoci che “Ciò che noi fummo un dì voi lo siete adesso: chi si scorda di noi rinnega se stesso”.

Economicamente parlando. Sopratutto dal lato economico il welfare salva: innalza il livello qualitativo della vita, fa risparmiare i soldi grazie all’utilizzo di tutte le risorse umane, aumenta la circolazione della moneta nel sistema economico, crea circolo produttivo virtuoso senza crisi. Quali dimostrazioni, ancora, a chi non crede nella salvaguardia sociale?

Se la nostra società continua a far credere che avere un figlio, o un anziano da curare, sia una cosa negativa a causa del dio denaro la nostra cultura è destinata, meritatamente, a sparire. – Federico Caffè

In questo mondo corrotto e andato male le parole “sia fatta di me la Tua volontà” acquistano sempre più un gusto di una musica lontana, quasi recuperata da un sogno, mai assaporata veramente, mai direttamente entrata in contatto con noi. Non ci fidiamo di chi scegliamo noi, figurarsi di quelli che ci sono stati assegnati. Apriti o abisso: stiamo arrivando, e siamo in tanti.

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