Tra Italia e CorsicaPrimarie francesi. Sarko primo… ma in Corsica

Nella quinta puntata del nostro viaggio avevamo promesso di raccontare della vita 'di provincia' e delle gite al mare in Corsica. In quella successiva della celebrazione dei defunti in Corsica, dei...

Nella quinta puntata del nostro viaggio avevamo promesso di raccontare della vita ‘di provincia’ e delle gite al mare in Corsica. In quella successiva della celebrazione dei defunti in Corsica, dei cimiteri corsi e di quello mozzafiato di Bonifacio. Ebbene, facciamo un momento una deviazione dal nostro racconto, anche perché ormai il 2 novembre è largamente alle nostre spalle e quindi avremo tempo per rifarci.

Non potevamo però perdere l’occasione per una spigolatura sulle primarie «della destra e del centro» che hanno inaspettatamente consegnato la vittoria a Francois Fillon.

Ecco, solo per darvi notizia che in Corsica ha vinto clamorosamente Nicolas Sarkozy con il 60,74%, mentre Fillon si è fermato al 19,63% e Alain Juppé al 17,78. Il risultato non deve stupire: in occasione delle elezioni presidenziali che incoronarono Sarko, ancora una volta con l’apprezzamento di un corso su dieci e, precisamente, il 61,67% nel dipartimento del Sud e il 58,82% in quello del Nord.

Il motivo? Sarkozy ama la Corsica e la Corsica lo ama. Il legame è antico. Il 23 settembre del 1982 sposa in prime nozze Marie-Domenique Culioli, figlia del farmacista di Vico, piccolo paese della zona di Sagone-Cargese e sempre corso è il suo testimone di nozze, Charles Pasqua, gollista di peso negli anni novanta e, come Sarko, prima di Sarko, ministro dell’Interno. Dalla moglie corsa nascono due figli: Pierre e Jean. E i figli hanno un rapporto con la Corsica, se possibile, più forte ancora del padre. Scrive La Nuova Sardegna dell’8 maggio 2007: «nel 2002, durante le vacanze estive a Cargese, uno dei figli di Sarko sfuggì alla sorveglianza discreta della polizia e del Renseignements généraux (il servizio segreto del ministero dell’Interno) in una calda sera d’agosto. Scattò l’allarme e si pensò a un’azione dell’Flnc. Ma a notte fonda, il giovane Sarkozy tornò a casa della famiglia della madre Marie-Domenique sull’auto guidata da Christine Colonna, sorella di Yvan, l’uomo più ricercato di Francia per l’omicidio del prefetto Erignac. Anche lei, ovviamente, nazionalista». Yvan Colonna, figlio del deputato socialista Jean-Hugues, verrà poi arrestato nel 2003 in un ovile vicino a Propriano.

Il grande risultato di Sarkozy in Corsica ha quindi del paradossale: un leader nazionalista amato in un’isola di autonomisti. I giornali – a partire dal Corse Matin – parlano, a ragione, di plebiscito di Sarko. Un plebiscito ottenuto, tra l’altro, nonostante il sostegno di un ex uomo forte di Sarkozy come Camille de Rocca Serra proprio a Francois Fillon.

E adesso? Sarko provi a riciclarsi come sindaco di Ajaccio. Chissà che non gli vada meglio.