Ipse Dixit“Milan col coeur in man”

“Milan col coeur in man”, Milano con il cuore in mano. E’ un vecchio detto meneghino che ricorda, se mai ve ne fosse bisogno, che i milanesi sono persone generose.E lo sono a dispetto dello stere...

“Milan col coeur in man”, Milano con il cuore in mano. E’ un vecchio detto meneghino che ricorda, se mai ve ne fosse bisogno, che i milanesi sono persone generose.

E lo sono a dispetto dello stereotipo che li vuole chiusi, burberi, sempre di fretta, attaccati solo al lavoro, impegnati senza sosta a cunta i danee.… Insomma, come si dice di questi tempi, milanesi imbruttiti. E’ vero, noi milanesi (doc o di importazione) siamo gente fatta un po’ a modo nostro.

C’è un altro vecchio detto che recita: chi parla per bon coeur el se cognoss. (Chi parla con il cuore si vede).

Bene. Io conosco, vedo e apprezzo senza riserve un giovanotto, alto e forte. Un giovanotto che ha creato un esercito di donne e uomini generosi che ogni giorno dedica il proprio tempo ai più deboli, ai più poveri, ai più sensibili. Si chiama Mario Furlan ed il suo esercito col coeur in man sono i City Angels.

Mario si era già raccontato dalle nostre pagine qualche mese fa.

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2016/06/02/professione-angelo-di-strada/24311/

Torniamo a parlare dei City Angels perché ieri l’intera città si è stretta intorno a loro in occasione della XVI° edizione del premio “Il Campione”, un pubblico riconoscimento destinato a coloro che si sono distinti, mettendosi al servizio della comunità e diventando un esempio positivo per l’opinione pubblica. I premi sono stati consegnati a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala.

Patrocinato dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, insieme con l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Agenzia delle Entrate, l’Ordine degli Avvocati, la Comunità ebraica di Milano, il Rotary Club e il Lions Club, il premio “Il Campione” ha assegnato una statuetta, che rappresenta la sagoma di un uomo con un grande cuore in mano, a 13 “campioni” che si sono impegnati in prima linea nell’ambito del sociale, della legalità e del civismo. La statuetta è stata realizzata dai detenuti del carcere di Bollate che lavorano nella cooperativa sociale “Il passo”, che si batte per il loro reinserimento sociale.

I vincitori sono stati selezionati da una giuria formata dai direttori e giornalisti di sedici organi d’informazione: Affaritaliani.it, Ansa, Avvenire, Corriere della Sera, Facebook, Famiglia Cristiana, Il Giornale, Il Giorno, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, Leggo, Libero, Metro, Radio Lombardia, Tgcom24, Tgr Rai.

Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori Pierfrancesco Majorino, Pierfrancesco Maran e Marco Granelli, la madrina dei City Angels Daniela Javarone e il presidente onorario Michele Ferrario Hercolani, insieme con alcuni artisti testimonial dei City Angels: Nino Formicola, Alberto Fortis, Marco Ligabue e Ylenia Lucisano. Quest’ultima ha aperto la cerimonia cantando la sua canzone “Un angelo senza nome”, diventata l’inno dei City Angels.

Andiamo a conoscere i Campioni 2017, donne, uomini, associazioni, che si sono distinti col coeur in man.

Il Campione per l’integrazione è Francesco Wu, leader della comunità cinese di Milano, sempre in prima linea per l’integrazione tra Milano ed i suoi connazionali. Francesco Wu è stato premiato da Paolo Pardini (RAI) e Manuela Di Martino (Presidente L.U.de.S).

Il Campione per lo sport è l’Associazione sportiva Briantea84 di Cantù, che da 32 anni promuove e sviluppa lo sport tra i giovani, con particolare riguardo a persone con disabilità. La squadra di Basket in carrozzina ha vinto 3 medaglie paraolimpiche. Il premio è stato ritirato dal Presidente Alfredo Marson e consegnato da Stefano Cazzetta (La Gazzetta dello Sport) e da Michele Mesto (Fondatore Stramilano).

La Campionessa per i giovani è Angela Cocozza, che nella stazione di Roma Termini ha dato vita all’associazione Ali Onlus. La missione: aiutare l’integrazione di ragazzi difficili, soprattutto stranieri, attraverso il ballo. E’ stata premiata da Alvaro Moretti (Leggo) e Stefano Venturi (Presidente Camera di Commercio Americana in Italia).

La Campionessa per i disabili è Ileana Argentin, deputata PD, disabile e promotrice della legge sugli aiuti alle famiglie dei disabili. Questa legge consente ai disabili di continuare a ricevere aiuto anche dopo la morte dei loro genitori.

Ha ritirato il premio per lei Francesco Brugioni dalle mani di Stefano Pacifici (Metro) e Pietro Tatarella (Consigliere comunale di Milano).

Campione per la musica è la Bar Boon Band, banda musicale milanese collegata alla Fondazione Exodus di Don Mazzi e fondata da Maurizio Rotaris. Come dice il nome, vi suonano…barboni. Un modo per favorire il loro reinserimento nella società. A premiarli è intervenuto Luca Levati (direttore di Radio Lombardia), insieme al colonnello Giuliacci.

La Campionessa per la scuola è Paola Brodoloni, fondatrice di Cuore e Parole Onlus, organizzazione che si occupa di contrasto al disagio giovanile organizzando nelle scuole incontri su bullismo, cyberbullismo, dipendenze e promozione del volontariato studentesco. E’ stata premiata da Vincenzo di Vincenzo (Ansa) e Marco Bussetti (Provveditore agli Studi).

Il Campione per la solidarietà è Alberto Sinigallia, fondatore e presidente di Fondazione Progetto Arca, che a Milano e Roma assiste migranti e senzatetto. E’ stato premiato da Pierpaolo Lio (Corriere della Sera) e Brunella Giovara (La Repubblica) insieme a Silvia Fiore (Responsabile Centro di Aiuto della Stazione Centrale).

Il Campione per lo studio è Giuseppe Calogero, ex ingegnere alla Olivetti, che da più di dieci anni dirige il progetto Mentore, volto al contrasto dell’abbandono scolastico, all’interno della Società Umanitaria di Milano. A Milano, Napoli e Trento, forma volontari che vanno nelle scuole per aiutare i giovani a rischio abbandono, in un rapporto uno a uno con loro. Giuseppe Calogero è stato premiato da Giovanni della Frattina (Il Giornale) e da Maria Gabriela Vera Basurto (Consolato Ecuador a Milano).

Il Campione per la legalità è Don Antonio Loffredo, parroco della Basilica di Santa Maria Maggiore nel Rione Sanità a Napoli. Coinvolge i giovani in iniziative sociali e culturali per allontanarli dalla criminalità. Ha dato vita alla cooperativa sociale La Paranza. E’ venuto a ritirare il premio Vincenzo Porzio, ed è stato premiato da Angela Calvini (Avvenire) e Antonio Sanfrancesco (Famiglia Cristiana) con Ismaele La Vardera (Le Iene).

All’interno del Premio “Il Campione”, sono stati conferiti anche due premi particolari.

Il primo, quello alla carriera, consegnato a Beppe Carletti, cofondatore e leader del gruppo musicale dei Nomadi, il più longevo d’Italia. Promotore nel 2012 del concerto per l’Emilia, per aiutare le vittime del terremoto che colpì la regione, è da sempre impegnato in iniziative socio-umanitarie, tra cui la costruzione di case d’accoglienza per bambini in Cambogia e in Vietnam.

Beppe Carletti è stato premiato da Giuliano Molossi (Il Giorno) e Bruno Rota (Presidente ATM).

Il secondo, inaugurato nella scorsa edizione, al “Campione della gente”, realizzato in collaborazione con Coop in Lombardia, Piemonte e Liguria. Il vincitore Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria e, con la sua Comunità Nuova, artefice del reinserimento dei giovani, è stato scelto dai cittadini tra una rosa di dieci candidati. Don Gino Rigoldi è stato premiato da Andrea Pertegato (Coop) e Silvana Carcano (Consigliera regionale Lombardia).

Nell’ambito de “Il Campione” è stato assegnato anche il premio “Il Campioncino”, un riconoscimento attribuito a giovani che si sono distinti per gesti di solidarietà o iniziative atte a sensibilizzare la comunità sull’impegno civico e sociale. Quest’anno il premio è stato conferito alll’I.T.C.S. Primo Levi di Bollate, che da molti anni svolge numerose attività di volontariato, che spaziano dal doposcuola per gli studenti delle scuole Medie al volontariato in ospedale ed all’Istituto d’Istruzione Superiore Pareto di Milano, che svolge anch’esso molte attività di volontariato. Dall’aiuto allo studio alla gestione del centro educativo pomeridiano, insieme con Save The Children, al coordinamento dello spazio gioco per bambini di Via Sapri. La Scuola Primo Levi è stata premiata da Angelo Maria Perrino (Affaritaliani.it) e Candida Livatino (grafologa) mentre l’Istituto Pareto è stato premiato da Simona Bertuzzi (Libero) e Lorenzo Losa (Presidente Wikimedia Italia).

Moltissimi i saluti portati con affetto e partecipazione. Da Marco Ligabue (Testimonial), Alberto Fortis (Testimonial), Nino Formicola (Testimonial), Ylenia Lucisano (Testimonial), Ciro Cascone (Presidente Associazione Nazionale Magistrati sezione di Milano), Giovanna Alessio (Direttore regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate), Remo Danovi (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano), Monsignor Franco Buzzi (Diocesi di Milano), Dounia Ettaib (Presidente DARI), Raffaele Besso e Milano Hasbani (Presidenti Comunità ebraica di Milano).

Insomma la città c’era tutta. Tutti in piedi a dire Forza Mario, Forza City Angels.

Nascosto in un angolino era presente anche chi scrive, con quel briciolo di commozione che ti rimane dentro quando vieni chiamato a far parte del Comitato d’Onore di una manifestazione così importante per la tua città.

Arrivederci al 2018.