Tra Italia e CorsicaPasqua e Pasquetta che doppietta

Pasqua e Pasquetta in Corsica è sempre la scelta migliore. Il clima è sempre bello: pochi turisti e una piacevole accoglienza è riservata ai primi visitatori dagli isolani non ancora stressati.An...

Pasqua e Pasquetta in Corsica è sempre la scelta migliore. Il clima è sempre bello: pochi turisti e una piacevole accoglienza è riservata ai primi visitatori dagli isolani non ancora stressati.

Ancora una volta, nella Haute Corse, l’Alta Corsica, il nostro amore, Bastia, l’ha fatta da padrona, in condivisione con Calvi.

Bastia nei giorni scorsi risplende di una luce particolare e si conferma – come ama ripetere Ylenia Berardi – un centro elegante, dotato di tutto.

Piacevole lo shopping nelle vie centrali, con vasta scelta di abbigliamento (specie per il gentil sesso) a buon prezzo.

Un buon indirizzo è senz’altro “Tokyo” in Rue Napoleon 23, dove Alexandre vi servirà in modo discreto, offrendovi la possibilità di scegliere senza fretta. Marche per tutte le tasche e qualcosa di nicchia come i prodotti della “Rains” (zaini, borse, impermeabili con un brevetto che, per definizione, è originale). Qui maschietti e femminucce trovano belle cose.

Per le signore, invece, un angolo molto milanese, anche se rigorosamente autenticamente corso, al “Passé composé”, un locale dove si trovano abiti di stock e seconda mano veramente deliziosi, grandi firme, scarpe (per i piedi con misure meno comuni, anche un grande classico come le ballerine di Mademoiselle Chanel) e borse in ottimo stato, e la proprietaria Josyane è disponibile, anche incredibilmente gentile e allo stesso tempo riservata come il suo cagnolino, Mimì.

Le funzioni religiose della settimana Santa sono un must in tutta l’isola. Il rito del “catenaccio”, gli incappucciati per le processioni della Passione di Gesù, è sparso un po’ ovunque nell’isola ma una particolarità è senz’altro la Santa Messa delle 22 del Sabato Santo nel meraviglioso, stupefacente, inaspettato oratorio dell’Immacolata Concezione dove si celebra il rito ortodosso.

Una gita al mare, a Pasqua o Pasquetta, merita sicuramente il lato franco-spagnolo di Calvi e Ile Rousse. Questa è veramente una delle parti più belle dell’isola. Dalla costa tirrenica si raggiunge attraverso una strada veloce e molto panoramica che parte da Bastia (Borgo), attraversa Ponte Nuovo (dove le truppe Paoline nazionaliste persero la battaglia decisiva contro i francesi) e consente di ammirare montagne ancora innevate, prima di giungere nella magica regione della Balagne e ammirare il deserto des Agriates, contemplando in meno di due ore la varietà di microclimi e paesaggi differenti che offre la Corsica.

Belle le calette colonizzate dagli italiani – come Sant’Ambroggio (sì, con due g!) – con le loro casette ordinate vista mare e la tipica pace corsa.

Magnifico il mare, monumentale e mozzafiato la visita di Punta Spanu, con le enormi rocce levigate dal vento, il suo mare pulito, la vegetazione affascinante. Il luogo preferito di una giornalista che ha casa lì vicino, Chiara Sirianni. La vista di Calvi e, specialmente la sera, il vento, spazzano via ogni cattivo pensiero.

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