Ipse DixitLa porti un bacione a Firenze

Sabato 8 febbraio, al Brianteo di Monza scendono in campo per il quarto di finale di andata di Coppa Italia il Milan di Maurizio Ganz e la Fiorentina Women di Antonio Cincotta.Prima di analizza...

Sabato 8 febbraio, al Brianteo di Monza scendono in campo per il quarto di finale di andata di Coppa Italia il Milan di Maurizio Ganz e la Fiorentina Women di Antonio Cincotta.

Prima di analizzare di questa partita, parliamo di una graditissima presenza in tribuna. A tifare i ragazzi dello Special Team di AC Ossona.

Si tratta della squadra che partecipa al campionato federale FIGC Calcio Paralimpico e Sperimentale, un torneo denominato “Quarta Categoria” nato con l’obiettivo di massimizzare la pratica del gioco del calcio per persone con disabilità.

La caratteristica unica e peculiare del Torneo è la formula dell’adozione: la maggior parte delle squadre Special coinvolte, infatti, sono state “adottate” in tutta Italia dalla maggior parte dei Club professionistici di Serie A, Serie B, Lega Pro e LND, che forniscono agli atleti i kit tecnici ufficiali per giocare a calcio, con interscambio di attività durante l’anno tra il Club adottante e la squadra affiliata.

Il fischio d’inizio per “ Quarta Categoria” risale a sabato 21 gennaio 2017, con la prima edizione del Torneo che si svolge in Lombardia. Sono 9 i primi Club professionistici (Inter, Milan, Fiorentina, Sassuolo, Lazio, Genoa, Udinese, Cagliari) che adottano le società Special (ASD Calcio 21, Tukiki Minerva Milano, AS Sporting 4E Onlus, Briantea 84, Gea Ticina Novara, Fuorigioco Mantova, Pro Sesto e Ossona).

Per saperne di più potete visitare il sito internet https://www.quartacategoria.it

La Coppa Italia rappresenta per entrambe le società un target di assoluto prestigio

Torniamo all’incontro di cartello di questi quarti di finale 2019-2020. Milan e Fiorentina sono le reginette d’onore di Sua Maestà Juventus, la formazione che, salvo cataclismi di classifica ad oggi difficilmente pronosticabili, riconquisterà lo scudetto tricolore.

Rossonere e viola si giocano, appaiate, il secondo posto in classifica in serie A, posizione che consentirebbe anche l’accesso alla Champions League. La Coppa Italia rappresenta comunque per entrambe le società un target di assoluto prestigio, l’unico rimasto per poter dire di avere vinto qualcosa in questa stagione tinta di bianconero.

Il Milan deve rinunciare al proprio numero 11 Nora Heroum ed all’islandese Berglind Björg Þorvaldsdóttir, entrambe fermate dall’influenza di stagione.

A bordo campo torna a scaldarsi sempre con maggior fluidità Federica Rizza, forte defender rossonera, attesa sul terreno verde per il rush finale di stagione. Nella Viola manca invece Ilaria Mauro.

Bello e sincero l’abbraccio pre partita tra Ganz e Cincotta, due allenatori che hanno iniziato entrambi la propria carriera nell’ambito dei campionati giovanili lombardi.

L’inizio di partita delle ospiti è molto positivo e consente loro di creare il primo grosso pericolo per la porta rossonera.

Al minuto 8 Lisa Marie De Vanna (#17FW) si invola e scocca un tiro che Korenčiová (#12M) riesce a neutralizzare. E’ il primo dei numerosi interventi che porteranno il portiere rossonero a conquistarsi il virtuale titolo di MVP in casa Milan.

Altre due percussioni della Fiorentina costringono il Milan a dare una brusca sterzata al proprio atteggiamento in campo, inizialmente troppo passivo. Ci pensa Linda Tucceri Cimini (#27M) al minuto 18 con un bel traversone che la giovane Miriam Longo (#23M) impatta di testa mandando incredibilmente la sfera sopra la traversa.

La Fiorentina non intende correre rischi analoghi ed abbassa leggermente i giri del proprio motore, continuando però ad avere il predominio nel controllo palla.

Il Milan tende ancora a verticalizzare il proprio gioco ma, rispetto alla precedente partita giocata al Brianteo (il derby vinto contro l’Inter), si notano evidenti passi avanti a centrocampo. Refiloe Jane (#15M) entra molto di più nelle trame della squadra rossonera e permette alla sua formazione di essere più fantasiosa nelle ripartenze.

Korenčiová ancora decisiva a due minuti dal termine

Al minuto 39 la slovena Čonč (#17M) prova ad infilare il portiere viola Öhrström (#87 FW) sfruttando un rinvio non perfetto dell’estremo difensore ospite, schierato in total green. La palla esce non di molto.

Korenčiová ancora decisiva a due minuti dal termine del primo tempo quando impedisce a Guagni (#3FW) di esultare. Intervento risolutore, davvero decisivo.

La ripresa vede un Milan molto più tonico e determinato cercare il vantaggio che gli consentirebbe di aggiudicarsi il quarto di finale casalingo e di scendere a Firenze con maggiore tranquillità per la partita di ritorno.

Al minuto 57 Čonč costringe Öhrström ad un buon intervento e dopo due soli minuti è Linda Tucceri Cimini a bruciacchiare i guantoni del portiere della Fiorentina.

La bravissima numero 87 di Cincotta si supera subito dopo neutralizzando alla grandissima una bella conclusione di Valentina Giacinti (#9M); la sua parata non passerà però agli onori delle cronache ufficiali a causa del fuorigioco di Giacinti subito segnalato.

Sono passati diciannove minuti della ripresa quando una delle due reti si scuote. A tremare è la rete viola; Deborah Salvatori Rinaldi (#22M) si alza in volo ed incorna perentoriamente un pallone invitante ben crossato da Claudia Mauri (#88M). Nessuna chance per il portiere della Viola: Milan 1 – Fiorentina 0.

Veste la casacca bianca con il numero 3 e si chiama Alia Guagni

Il problema del Milan è che nella squadra avversaria giostra una giocatrice capace di spaccare a suo piacimento qualsiasi partita. Veste la casacca bianca con il numero 3 e si chiama Alia Guagni. E’ proprio lei, cinque soli minuti dopo il gol del vantaggio rossonero, a rimettere il risultato in equilibrio.

Punizione battuta da tre quarti campo dalle ospiti, la difesa del Milan probabilmente sospetta una posizione di offside e si ferma, la Guagni insacca. Il fuorigioco (che già in diverse occasioni aveva protetto le rossonere) questa volta non c’è e la Fiorentina Women impatta la gara.

Sulle ali dell’entusiasmo (con una Alia Guagni decisamente non marcabile e capace di sembrare in bilocazione in ogni angolo del campo) la Fiorentina cerca subito il colpo del KO tecnico.

Dopo soli tre minuti arriva il raddoppio viola, con un tiro dal limite dell’ area di Bonetti (#10FW) che senza dubbio alcuno vincerà il premio per la miglior marcatura del mese. Un gol bellissimo, fondamentale e tremendo che stende al tappeto un Milan che, nonostante tutto, stava giocando bene.

L’incontro si trascina sino alla fine senza altri patemi d’animo e lemme lemme va progressivamente a spegnersi sino al triplice fischio di chiusura.

Gran colpo della Fiorentina di Cincotta, una squadra che (non lo scopriamo certo oggi) finalizza con lucidità, copre con accortezza le retrovie, è equilibrata in ogni reparto e gioca molto, molto bene.

Il Milan non mi è per nulla dispiaciuto. Ha rischiato molto (se Korenčiová non fosse stata in stato di grazia il risultato negativo sarebbe stato più netto) e tutto sommato è caduto in piedi.

La formazione di Ganz ha un talento particolare nel risolvere le situazioni che partono con il piede sbagliato, recuperando gli svantaggi subiti. Non c’è nulla che possa impedire il passaggio del turno, nemmeno questo risultato penalizzante. Se il Milan gioca come sa, se il Milan crede in quello che fa, può tranquillamente andare a ribaltare l’esito del turno a Firenze.

Ora testa al campionato (vero obiettivo primario della stagione il raggiungimento del secondo posto) e sempre Forza Milan.

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MILAN-FIORENTINA WOMEN 1-2

MILAN: Korenčiová; Bergamaschi, Vitale, Hovland, Tucceri Cimini; Čonč (34’st Žigić), Jane, Mauri (44’st Begić); Longo (21’st Tamborini), Salvatori Rinaldi, Giacinti. A disp.: Piazza; Bellucci, Capelli, Carissimi, Kuliš; Lady Andrade. All.: Ganz.

FIORENTINA WOMEN: Ohrstrom; Cordia, Tortelli, Agard, Vigilucci; Breitner, Adami (21’st Parisi); De Vanna (10’st Lazaro), Bonetti, Guagni; Thogersen (28’st Mascarello). A disp.: Perez; Arnth, Fusini, Ripamonti; Catena, Corazzi, Parisi. All.: Cincotta.

Arbitro: Bracaccini di Macerata.

Gol: 19’st Salvatori Rinaldi (M), 24’st Guagni (FW), 27’st Bonetti (FW).

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