E(li's)booksL’ uovo di Barbablù di Margaret Atwood. Anteprima

Gli uomini, per qualche arcano motivo, considerano la vita più difficile rispetto alle donne.

Torna oggi in libreria dopo circa due decenni L’uovo di Barbablù di Margaret Atwood

Il libro

L’uovo di Barbablù, 12 racconti bellissimi, ma parliamo di Margaret Atwood per cui la precisazione è sicuramente superflua! Tanti personaggi con caratteristiche molto diverse tra loro ma sempre ammalianti, hanno in comune il fatto di essere legati da rapporti famigliari, sono madri e figlie, mogli e mariti o amanti ma anche amici.

La mia lettura

Il mio racconto preferito di L’uovo di Barbablù è “Loulou, o della vita domestica del linguaggio

Loulou è Marmorea, è La Grande Divina.

Moglie, ex moglie, amica, amante, questo è Luolou per il gruppo di poeti che passano il tempo a trovare per lei appellativi adoperando termini che non riesce a capire, indugiando in barocchismi esagerati.

Quello che mi è rimasto impresso è “l’antilingua” di calviniana memoria dei poeti che se da una parte indispettisce la donna, dall’altra Loulou sembra essere compiaciuta dal tipo di attenzioni che le vengono dedicate, si sente una e tante insieme, si incarna in molte donne diverse attraverso le elucubrazioni linguistiche di questi uomini.

Dirigono una rivista di poesia collettiva, che li tiene, per la maggior parte del tempo, fuori dai guai. Il nome della rivista è Comma, ma tra loro i poeti la chiamano Coma. Alle feste gli piace andare dalle giovani aspiranti poetesse («proupie», le hanno ribattezzate di nascosto, cioè «le groupie della poesia») a dire: «Vorrei tanto farti entrare in Coma». Tempo fa Comma pubblicava perlopiù poesie senza virgola…

Come Loulou, anche gli altri personaggi femminili sembrano “soccombere” alla cultura maschilista, nella maggior parte dei racconti ciò che ha a che fare con qualcosa di implicito che sfugge alla realtà più evidente è destinato all’emarginazione. Il linguaggio, l’incapacità di comunicare le proprie emozioni, i propri pensieri o intuizioni è centrale in tutta la raccolta. Luoulou  non riesce a far emergere la vera personalità a causa della sua modesta istruzione, ma anche le altre donne, Mary in “L’uragano Hazel” o Betty nel racconto omonimo o ancora Christine in L’Ibis scarlatto, hanno tutte una interiorità complessa eppure sembrano quasi “analfabete emozionali”e Margaret Atwood le racconta così bene che è lecito domandarsi sempre se in ogni storia c’è un po’ di Margaret!

Quando Joyce Carol Oates e Janet Berliner curarono il volume Madri e Figlie (in Italia pubblicato da Il Saggiatore), chiesero anche a Margaret Atwood un contributo e lei inviò proprio il racconto con cui inizia questa raccolta:

Momenti significativi nella vita di mia madre”, la Berliner lo scambiò per un saggio e il volume invece era dedicato ad opere di narrativa per cui a malincuore scrisse dicendo che non poteva accettarlo! Ebbene fu Joyce Carol Oates a chiarire l’equivoco: “ Margaret Atwood è una di quelle autrici la cui prosa è così irresistibilmente avvincente che siamo sempre tentati di credere a tutto quello che ci racconta”.

Ma invitandovi a leggere la raccolta, spero di farvi cosa gradita raccontandovi  un aneddoto che riguarda proprio l’interesse della Atwood per le favole popolari e L’uovo di Barbablù che da il titolo alla raccolta (lo raccontò durante la Lectio Magistralis del Premio Gregor Von Rezzori edizione 2018) .

 “Ho vissuto a Edmonton, Alberta, negli anni fra il 1968 e il 1970. […] All’epoca veniva offerto un corso rudimentale di scrittura, e mi fu chiesto di insegnarvi, […]mi portai in classe il mazzo dei tarocchi e chiesi loro di scegliere uno dei trionfi  […] o uno […] degli arcani minori […]Il sistema si rivelò piuttosto efficace nell’innescare episodi di scrittura, e altrettanto lo fu il racconto di fiabe popolari come punto di partenza per le storie. Ne uscì una bella versione della fiaba di Barbablù, nella variante dell’Uccello strano […] Perché conoscevo i tarocchi? Erano in voga al tempo di T.S. Eliot, [ …] Insomma, ero venuta a conoscenza dei tarocchi studiando la letteratura del Novecento.”

L’uovo di Barbablù – Margaret Atwood – Racconti edizioni (Traduzione di Gaja Cenciarelli) Pp 316 € 17,10

 

 

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