Ipse DixitPrende forma il nuovo Milan di Maurizio Ganz

Terza vittoria su tre incontri disputati per il Milan femminile di Maurizio Ganz, un Milan che guida la classifica a punteggio pieno insieme alla Juventus Women di Rita Guarino ed alla ACF Fiorentina di Antonio Cincotta.

©Francesco Scaccianoce

Terza vittoria su tre incontri disputati per il Milan femminile di Maurizio Ganz, un Milan che guida la classifica a punteggio pieno insieme alla Juventus Women di Rita Guarino ed alla ACF Fiorentina di Antonio Cincotta.

Le giocatrici rossonere si sono imposte sulla formazione pugliese del Pink Bari per 3 a 1 senza concedere alle avversarie alcuna chance di successo, dimostrando una netta crescita rispetto alle precedenti prestazioni.

Riguardo alla cronaca dell’incontro facciamo una risicatissima sintesi.

Il vantaggio arriva dopo nemmeno due minuti di gioco; assist di Grimshaw e colpo di testa vincente di Valentina Giacinti che gonfia la rete in prossimità delle linea di porta avversaria.

Intorno al quarto d’ora una fuga solitaria in contropiede sempre di Giacinti mette la bomber rossonera a tu per tu con il portiere del Bari. L’estremo difensore esce e chiude lo specchio della porta, Giacinti è costretta ad angolare il tiro e la sfera bacia il palo.

Il bis al minuto al 24′: Grimshaw lancia Dowie in profondità, destro vincente della britannica e seconda segnatura rossonera.

Il primo tempo si chiude con la traversa del Bari che viene centrata in pieno da un bolide scoccato da Claudia Mauri.

Valentina Giacinti (ac Milan) – ©Francesco Scaccianoce

In avvio di ripresa una rete di Valentina Bergamaschi viene annullata per offside. Al minuto 55 il capitano Giacinti conquista un calcio di rigore che prova successivamente a realizzare. Conclusione centrale e lenta. Per il portiere pugliese bloccarla è un gioco da ragazzi.

Due minuti ed ancora sugli scudi Valentina Giacinti che si mette in evidenza cogliendo una traversa di testa, per poi siglare la sua personale doppietta al minuto 58 su assist di Dowie.

Rimane lo spazio per il gol della bandiera del Pink Bari, realizzato da Soro di testa, con la complicità involontaria dell’estremo difensore Korenčiová che in uscita è quantomeno estemporanea.

La squadra prende forma.

Dopo un debutto caratterizzato da tanta buona volontà ma appesantito anche da una certa dose di confusione, dopo una trasferta contro una formazione non particolarmente ostica e provante, il Milan di Ganz ha finalmente scoperto le proprie carte. Contro il Pink Bari abbiamo avuto modo di leggere facilmente tra le righe il progetto tattico del mister.

Questo Milan può contare su un attacco veramente  insidioso, con la coppia Giacinti-Dowie che è in grado di scardinare qualsiasi difesa.

Valentina Giacinti (ac Milan) @Francesco Scaccianoce

Con i suoi scarpini nuovi di zecca (scaramanticamente non li sostituirei sino a fine stagione…) Valentina Giacinti ha nuovamente fatto capire quanto eclettico sia il suo repertorio. Le sue armi sono la velocità, la tecnica, la grinta, oltre alla dote inzaghesca che la porta ad essere sempre al posto giusto nel momento giusto. Si butta su ogni pallone come se fosse l’ultimo della vita e talvolta, per eccesso di foga, perde quel pizzico di lucidità che separa l’occasione da gol dall’effettiva segnatura. Solare, tecnica, carismatica. In questo Milan è lei a tenere il sacro fuoco tra le mani.

Per quanto forte sia l’attacco, il vero cuore pulsante della squadra è posizionato qualche decina di metri indietro. Il centrocampo, supportato da una difesa rapida nell’ impostare (ben ritrovata Federica Rizza), è dotato di fantasia, ordine e velocità. Sulle fasce laterali la spinta è sempre intensa e mai monotona, con le giocatrici capaci sia di andare in progressione sia di fare da sponda per una costruzione palla al piede più ragionata.

Tutte positive le prestazioni delle ragazze di Ganz, con una speciale sottolineatura per la partita giocata da Claudia Mauri; davvero brava.

Claudia Mauri (ac Milan) – © Francesco Scaccianoce

Quindi il Milan 2020-2021 che dovremmo vedere (a partire dal prossimo incontro del 4 ottobre, il big match contro la Juventus) è una squadra veloce, tecnica, fantasiosa ed impostata su alte frequenze di gioco. Sarà indispensabile per Ganz avere l’intera rosa a disposizione (cosa ancora non verificatasi) perché questo tipo di gioco è molto dispendioso.

Unica pecca, migliorabile con applicazione ed esercizio, la gestione delle palle inattive. Su queste giocate sino ad oggi si è sempre pagato pegno, ed una squadra che punta al bersaglio grosso non può fare regali alle avversarie.

L’arbitraggio.

Inadeguato. Il direttore di gara almeno quattro volte ha sorvolato su entrate scorrette e pericolose subìte dalle giocatrici di Ganz, riuscendo addirittura in due occasioni ad assegnare la punizione a favore delle ospiti pugliesi. Ha permesso che progressivamente i contrasti divenissero oltremodo pesanti, mettendo così a rischio anche la sicurezza delle giocatrici.

Evidentemente abituato ad arbitrare il calcio maschile, il direttore di gara non ha compreso che l’eccesso di rudezza nel calcio femminile non è un plus, ma un limite. Qui vince la tecnica ed il cosiddetto “gioco all’inglese” – che la sostituisce con una fisicità esasperata – non è un’alternativa, ma un vulnus.

Se la disciplina vuole crescere dovrà farlo con tutte le sue componenti, arbitri inclusi.

Sin troppo educato Maurizio Ganz che, dopo avere cercato in ogni modo di far capire all’arbitro l’errata impostazione della sua condotta, solo in due occasioni ha richiamato in modo fragoroso le antiche vicende della città di Ilio.

Paula Hannele Myllyoja (Pink Bari) – ©Francesco Scaccianoce

Paula Myllyoja

Classe 1984, finlandese, portiere Pink Bari.

Fisico prestante, voce potente, grande personalità.

Sempre attenta, forte della prospettiva che consente al portiere di osservare il gioco di ogni reparto, è la vera guida in campo del team barese. I suoi “alert“ alle compagne sono continui, ha occhi per ogni settore del campo; chiama l’uomo, suggerisce i passaggi, riporta all’attenzione le compagne che magari per un solo secondo tirano il fiato.

Tra i pali è dotata di buona tecnica, non teme il contrasto e nelle uscite raramente sbaglia il tempo.

Ne sa qualcosa Valentina Giacinti che in due occasioni, dopo una fuga solitaria, si è trovata a tu per tu con Paula. In entrambe le occasioni il portiere del Bari è uscita con tempi perfetti chiudendo il massimo della luce di porta possibile, costringendo la campionessa del Milan ad angolare oltremodo il tiro. Un palo ed un gol mancato per un capello.

Questa giovane atleta ha anche alle spalle una storia personale molto delicata. Vi riporto le sue parole raccolte dai colleghi di Eurosport Italia nel febbraio di quest’anno.

—- La calciatrice classe ’84 ha raccontato di aver scoperto di essersi ammalata di leucemia 13 anni fa in seguito ad un malore: “Ebbi un’emorragia cerebrale e, dopo tutte le analisi del caso, mi diagnosticarono una leucemia. Mi dissero che sarebbe già stato difficile guarire e, solo a nominare il calcio, i dottori cambiavano bruscamente argomento. Seguirono le cure di sei mesi, i 5 cicli di chemioterapia, i controlli, tantissimi e scrupolosi”.

Dopo un avvenimento di questa portata sarebbe stato semplice crollare emotivamente ma l’amore per il calcio è stato utile a a reagire: “All’epoca, ero già tornata in campo. Non riuscivo a stare senza pallone: era come se il calcio facesse parte delle tante medicine utili a farmi tornare sana. I controlli, dicevo, durarono due anni e mezzo. Io, nel frattempo, mi ero già portata avanti ed ero tornata alla vita di sempre. Dopo la chemioterapia, ricordo, riacquistare le forze e il tono muscolare da atleta, fu un’impresa titanica. Ma tutto è possibile quando si è spinti dalla passione, dalla voglia di farcela. Oggi quel ricordo mi è di grande aiuto in partita”.

E’ stato un piacere vederla ( e sentirla…) in campo.


Il campionato ora si ferma per gli impegni della Nazionale; Milena Bertolini  (commissario tecnico delle azzurre) era presente in tribuna al Vismara per osservare per ragazze di interesse nazionale; attendiamo le sue convocazioni.


MILAN-PINK BARI 3-1

Milan (4-3-1-2): Korenčiová; Bergamaschi, Agard, Fusetti, Tucceri Cimini (43’st Vitale); Čonč, Rask (16’st Rizza), Mauri; Grimshaw (25’st Kuliš); Giacinti, Dowie. A disp.: Piazza; Morleo, Spinelli, Nano, Premoli, Tamborini. All.: Ganz.

Pink Bari (4-4-2): Myllyoja; Marrone (26’st Manno), Lea, Soro, Capitanelli; Novellino, Silvioni (26’st Fiore), Ketis, Helmvall; Ceci (1’st Carravetta), Strisciuglio (1’st Sule). A disp.: Di Fronzo; Mascia, Di Bari, Larenza, Buonamassa. All.: Mitola.

Arbitro: Kumara di Verona.

Gol: 2′ Giacinti (M), 24′ Dowie (M), 13’st Giacinti (M), 32’st Soro (B).

Ammoniti:  31′ Rask (M), 8’st Lea (B), 36’st Soro (B).

FIGC Femminile – ©Francesco Scaccianoce

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