Ipse DixitSiamo una squadra vera

Abbiamo analizzato l’ultima prestazione vincente dell’Inter di Antonio Conte, adesso è il turno del Milan di Stefano Pioli, osservato a Genova in occasione dell’ultima partita disputata e vinta contro la Sampdoria.

©Francesco Scaccianoce

Erano anni che le due milanesi non occupavano le prime due posizioni del massimo campionato di calcio alla decima giornata di andata. 

Abbiamo analizzato l’ultima prestazione vincente dell’Inter di Antonio Conte, adesso è il turno del Milan di Stefano Pioli, osservato a Genova in occasione dell’ultima partita disputata e vinta contro la Sampdoria.

Diamo qualche numero. Dopo il successo esterno il Milan ha ottenuto otto successi nelle prime 10 gare di questa Serie A: in 86 precedenti partecipazioni alla competizione, i rossoneri hanno fatto meglio a questo punto del campionato solo nel 1954/55 (nove vittorie).

I rossoneri hanno stabilito il proprio record di partite consecutive in gol nel massimo campionato (30) ed ha segnato almeno due reti per 12 gare consecutive di Serie A, stabilendo il proprio record di partite consecutive con più di due reti realizzate nella competizione.

Nel calcio tutto è mutevole, in ogni caso questi numeri certificano un trend importante e fanno capire quanto la formazione rossonera sia in ottima forma, nonostante le assenze patite a causa del Covid (fenomeno che non ha risparmiato nessuna formazione della massima Serie).


Prima dell’avvio le squadre hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di Mario Maraschi, ex giocatore blucerchiato scomparso recentemente.

Kjaer, Bennacer e Ibrahimovic sono indisponibili ma il Milan guarda alla partita senza particolari angosce, ben sapendo che la rosa consente alla formazione rossonera una certa duttilità tattica che la rende comunque fortemente competitiva.

La Sampdoria (che veste una divisa celebrativa) vive un periodo delicato (due pareggi e tre sconfitte nelle ultime cinque gare giocate, fuori dalla Coppa Italia a causa della rivale cittadina, eliminati dal Grifone). 

L’approccio alla gara è tutt’altro che timido; la Doria imprime un ritmo elevato alle prime battute di gioco ed al minuto 8 con Tonelli di testa costringe Gigio Donnarumma alla parata salva risultato. Il Milan rimane lucido ed a seguire Ferrari è miracoloso in scivolata nel deviare un tocco di prima intenzione di Rebic che tutti abbiamo valutato come “gol fatto”. 

Al minuto18 bella occasione per il Milan con  Brahim e poi al minuto 39 Rebić addomestica un lungo lancio, salta Tonelli e prova ad insaccare di testa; Tonelli stesso salva sulla riga di porta.

©Francesco Scaccianoce

Minuto 44. Jankto tocca con la mano dopo un colpo di testa di Theo, l’arbitro indica il dischetto senza esitazione e Kessié batte Audero, mentre Gigio Donnarumma non guarda per scaramanzia.

 Samp 0 – Milan 1.

©Francesco Scaccianoce

Brillante anche la ripresa. 

Al secondo minuto Hauge suggerisce per Tonali, colpo di esterno e palla sul palo, al rallentatore.

La Sampdoria cerca una reazione d’orgoglio ma subisce il raddoppio del Milan.

Minuto 76 Castillejo entra in campo e dopo una manciata di secondi  insacca un cross basso di Rebić. Samp 0 – Milan 2.

Al minuto 82 ‘Ekdal, deviando un corner, infila Donnarumma. La rete che potrebbe rappresentare l’accensione di una speranza rimarrà invece il solo “gol della bandiera” in quanto lo stesso Ekdal si mangerà il pareggio, mettendo di testa a lato proprio sul fischio finale.

L’MVP della sfida di Marassi è Franck Kessie.  76 palloni sono passati dai piedi dell’ivoriano in tutti i 90 minuti, 12 li ha recuperati dai piedi avversari.4 i gol stagionali di Franck, tutti in Serie A, 20 quelli complessivi in maglia rossonera.

©Francesco Scaccianoce

Stefano Pioli (al ritorno in panchina dopo la positività al Covid) non nasconde la sua soddisfazione per il successo colto in trasferta che consente al Diavolo di mantenere saldamente la testa della classifica.

“Che siamo una squadra vera gliel’ho detto. Questo è un gruppo che sfrutta tutte le situazioni, anche quelle più delicate e negative, per darsi delle opportunità. Eravamo senza Kjaer, Bennacer e Ibrahimovic, tre giocatori molto importanti per noi, ma siamo un gruppo coeso che lavora nelle migliori condizioni anche grazie alla società. Sappiamo che non si può vincere sempre ma anche che ci vuole entusiasmo in ogni singola partita. Oggi forse è stato il Milan più giovane dell’anno ma continuo a vedere grande maturità. Negli spogliatoi c’era felicità ma non esaltazione, cerchiamo di vivere bene il momento senza pensare troppo al passato e al futuro”.

Sul fronte doriano Ranieri 

«Grinta, determinazione, voglia di lottare, di soffrire e di aiutarsi: la mia Sampdoria la voglio così. Come nel secondo tempo, quando c’è stata la reazione e la spinta alla ricerca del gol». Claudio Ranieri dice questo dopo la sconfitta interna con la capolista Milan. «Nel primo tempo siamo stati attenti – commenta il mister -, ma non riuscivamo a ripartire. Gli abbiamo lasciato qualche palla di troppo sulle nostre uscite. Poi il rigore ha spezzato l’equilibrio. Però non ci siamo arresi e alla fine abbiamo avuto anche l’opportunità di pareggiare».

«Gli episodi? Io credo che in fin dei conti l’arbitro li abbia valutati bene. Penso che se scenderemo in campo con questa determinazione presto gli episodi gireranno a nostro favore. Dobbiamo tornare quelli dell’anno scorso. Rimbocchiamoci le maniche e giochiamo con Napoli e Verona con coraggio, orgoglio e determinazione».

Il Milan ha dimostrato di essere “squadra”, di meritare la posizione in classifica e di potersi giocare carte importanti per la conquista del titolo.  I rossoneri volano con una media di 2,29 punti a partita: era  dal 2011 che non si superava “quota “2”; si vinse infine  il titolo con la media di  2,16.

Il calcio come detto è mutevole, ma chi ben comincia…


 

IL TABELLINO

SAMPDORIA-MILAN 1-2

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszyński (20′ Colley), Ferrari, Tonelli, Augello (37’st Léris); Candreva, Thorsby, Silva (1’st Ekdal), Jankto (1’st Damsgaard); Gabbiadini (12’st La Gumina), Quagliarella. A disp.: Letica, Ravaglia; Colley, Yoshida, Regini, Rocha; Askildsen, Verre; Ramírez. All.: Ranieri.

MILAN (4-2-3-1):G. Donnarumma; Calabria, Gabbia, Romagnoli, Theo Hernández; Tonali, Kessie; Saelemaekers (31’st Castillejo), Díaz (1’st Hauge), Çalhanoğlu (45’st Krunić); Rebić. A disp.: A. Donnarumma, Tătăruşanu; Conti, Dalot, Duarte, Kalulu; Mionić; Colombo, Maldini. All.: Pioli.

Arbitro: Calvarese di Teramo.

Gol: 45′ rig. Kessie (M), 32’st Castillejo (M), 38’st Ekdal (S).

Ammoniti: 5′ Kessie (M), 25′ Silva (S), 46′ Jankto (S).

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