The New PublicInps e Caritas confermano l’impegno a favore dei più fragili

Siglata la Convenzione che estende «Inps per tutti» all'intera Lombardia

Taglio del nastro nella Sala Italia di Palazzo Piacentini – Foto © Sergio Levi

Siglata ieri a Milano nello storico edificio di Piazza Missori appena restaurato la Convenzione tra Inps e Caritas Ambrosiana «Inps per tutti, Rete agile di welfare», che mira a intercettare i bisogni di quei soggetti che rischiano di rimanere esclusi dalle misure di sostegno perché non le conoscono o non hanno i mezzi per accedervi.

Alla presentazione hanno partecipato, fra gli altri, il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico, il Sindaco di Milano Beppe Sala, il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia Alessandra Locatelli, il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Milano Mons. Franco Agnesi e il Direttore della Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti.

A fare da cornice l’inaugurazione della nuova sede della Direzione regionale Lombardia e della Direzione di coordinamento metropolitano di Milano, che lasciano lo stabile di Via Gonzaga per tornare nel prestigioso Palazzo Piacentini di Piazza Missori (nato nel 1931 come sede dell’Istituto) dopo un intervento di riqualificazione funzionale e un lavoro di restauro che ha interessato in particolare il salone pubblico al piano terra (oggi ridenominato Sala Italia) e alcune stanze del primo piano tra cui la sala riunioni (oggi Sala Previdenza), nonché la scala elicoidale che li collega.

Il dibattito in Sala Previdenza – Foto © Sergio Levi

La Convenzione firmata ieri estende a tutta la Lombardia il progetto «Inps per Tutti» nato a fine 2019 con lo scopo di raggiungere, in modo proattivo e col supporto degli operatori del terzo settore assistiti da funzionari Inps, i soggetti più poveri ed emarginati per valutare la sussistenza di requisiti utili al riconoscimento di prestazioni assistenziali o previdenziali e favorire l’accesso a quelle erogate dall’Inps, quali Reddito/Pensione di cittadinanza, Assegno familiare dei comuni, Assegno di maternità dei Comuni, Bonus bebè, Premio nascita, Bonus Asilo nido, Naspi, Assegno sociale, Invalidità civile.

Il tema è quello delle politiche di attivazione di bisogni inespressi e di accompagnamento del cittadino alla fruizione di benefici e sussidi ai quali ha diritto, ma che spesso non sa di poter chiedere.

Scopo del nuovo step, dopo mesi di emergenza sanitaria, è dialogare con una platea di soggetti sempre più ampia, che va dal singolo utente ai nuclei familiari con minori a carico esposti a rischio di fragilità sociale, economica, educativa.

Il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico – Foto © Sergio Levi

Ecco l’importanza di avere una pubblica amministrazione capace di ideare e implementare nuove forme organizzate di collaborazione pubblico-privato per raccogliere le esigenze tacite o inespresse dei soggetti più fragili (inclusi i senza tetto e senza fissa dimora) andandoli a cercare nei territori in cui vivono, senza perdere di vista la globalità delle politiche di welfare.

La stipula della Convenzione segna infatti il passaggio da una prima fase «locale» e sperimentale (2019-2020) basata sulle isole di accoglienza e comunicazione (a Milano la Casa Jannacci e il Centro di Aiuto Stazione Centrale) a una fase avanzata che coinvolge già da quest’anno i 130 centri di ascolto della Caritas Ambrosiana della città di Milano e che vedrà l’estensione del programma a tutte le province della Lombardia, nella prospettiva di ampliarne ulteriormente il raggio d’azione a livello nazionale.