Mad WebDiana Severati: quando Commercio, Cultura, Trasporti e Verde si mischiano al meglio

A volte immaginiamo la nostra Roma come una metropoli conosciuta ed intensamente vissuta da persone nate qui, ma non di rado sono coloro che si sono trasferiti da altri luoghi a conoscere la Capitale, con i suoi pregi e difetti, meglio dei nativi romani. Queste persone sono capaci di offrire soluzioni nuove e fornire visioni differenti su quello che c`è da fare. Un luogo come il nostro ne ha davvero bisogno, come le persone hanno bisogno d`aria per respirare.
E questo il caso di Diana Severati, laurea in economia e master, da 26 anni a Roma, territorio che ormai da allora ha fatto suo tanto da accettare di presentarsi come Candidata al Consiglio del Municipio XII con Calenda Sindaco.
Ma sentiamo direttamente dalle sue parole chi è Diana, cosa ha in mente di fare e dove la sua elezione ci potrà davvero portare.
Salve Diana, piacere di conoscerti. Puoi dirci qualcosa di più su chi sei, di cosa ti occupi e perché un candidato del livello di Calenda ha pensato a che come sua Consigliera per un Municipio per tanti motivi strategico come sembra essere il Municipio XII?
Grazie molte Daniele per la possibilità di esprimere a chi ci legge chi sono e cosa voglio davvero davvero fare per Roma. Non sono una persona nuova della politica attiva al servizio del cittadino: faccio infatti parte dei Membri individuali ALDE Party, dei quali sono coordinatrice per il Centro Italia, e ho iniziato partecipando 8 anni fa alle iniziative di Fare per fermare il Declino, supportando quindi Scelta Civica e facendo parte di Forza Europa. Oltre ad essermi direttamente attivata nella campagna per il Referendum costituzionale del 2016, ho partecipato alla vita politica di Più Europa prima come candidata alle politiche 2018 e successivamente come membro di assemblea nazionale in quota Roma. Infine, sono stata tra i fondatori dell’associazione politica Italia Europea. Negli ultimi mesi ho scelto di aderire a Base Italia avvicinandomi a Roma in Azione grazie all’interesse che mi ha suscitato il programma preparato dal gruppo Carlo Calenda per Roma.
Nella vita sono formatrice e consulente sul crowdfunding. In particolare, mi occupo della diffusione della cultura del crowdfunding, per realizzare progetti che abbiano un impatto positivo sulla società e contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Attualmente mi sto dedicando al match-funding con i fondi europei come opportunità di sviluppo dei territori e coinvolgimento dei cittadini.
Grazie Diana, fai tantissime cose, complimenti! Volevo ora chiederti: in che condizioni secondo te si trova oggi Roma, e in particolare il XII Municipio di Roma che vorresti rappresentare? 
Domanda fondamentale la tua. Da romana mi rendo quotidianamente conto di come Roma abbia bisogno di persone con la volontà di costruire una proposta politica che sia alternativa alla destra e alla sinistra e che sia liberaldemocratica, riformista e orientata allo sviluppo sostenibile. Dobbiamo essere onesti con noi stessi, e ammettere che Roma, in questo momento, non è in buone condizioni. In questa città c’è molto da fare, sul fronte rifiuti e trasporti in primis. Serve mettere al centro le periferie, abbandonate a se stesse. E serve lavorare sulla sostenibilità, declinata nei suoi tre pilastri, sul Terzo Settore spesso dimenticato dalla politica e sul mondo dell’innovazione sociale. Abbiamo poi una serie di altri problemi di entità forse minore, ma comunque capaci di incidere negativamente ogni giorno sulla vita di ciascuna persona. Questi sono proprio alcuni dei problemi le cui soluzioni concrete ho trovato nella lista Calenda e che mi hanno dato le motivazioni che cercavo per mettermi in gioco direttamente.
Per il Municipio XII si va maggiormente nello specifico, e rispetto ai problemi da risolvere a livello macro e micro, questi sono quelli su cui mi impegnerò in maniera forte e decisa con tutta me stessa, in rigoroso ordine alfabetico dei settori di riferimento:
Commercio: licenze regolari a Porta Portese; lotta all`abusivismo.
Cultura: promozione biblioteche di quartiere come centri di aggregazione socio-culturale.
Trasporti: riqualificazione della Stazione Aurelia e istituzione della fermata Massimina sulla FL5; prolungamento tram 8 da Casaletto a Via del Pescaccio/GRA.
Verde: riconversione dell`area di Malagrotta in parco pubblico.
Perfetto! Per finire, una domanda su di te: di cosa è appassionata Diana Severati?
Ah, di così tante cose! Scherzi a parte, adoro viaggiare alla scoperta di luoghi che non conosco e che siano capaci di affascinarmi e lo faccio ogni volta che posso. Allo stesso modo, mi piace la scoperta di nuovi/vecchi linguaggi, anche quelli meno conosciuti e studiati come ad esempio il sanscrito.
Tutto questo è capace di accendere costantemente la mia passione per il nuovo e il bello, in ottica sempre costruttiva e proattiva.
E siamo certi che il XII Municipio avrà davvero bisogno della tua passione e della tua energia per risvegliarsi e tornare il luogo d`incanto che per anni è sempre stato.
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