E(li's)booksMy Coney Island Baby di Billy O’Callaghan

"I libri sono sempre stati una specie di sortilegio".

Oggi vi consiglio la lettura di un romanzo ambientato negli Stati Uniti ma scritto da uno scrittore irlandese: My Coney Island Baby  di Billy O’Callaghan.

Il libro

In un pomeriggio sferzato da un vento tagliente, Michael e Caitlin camminano in fretta, l’uno vicino all’altra. Sono venticinque anni che, ogni primo giovedì del mese, entrambi fuggono dai rispettivi matrimoni infelici per incontrarsi a Coney Island, il loro paradiso perfino in questa fredda e desolata giornata invernale. Ma oggi ciascuno ha qualcosa da dire all’altro, qualcosa che potrebbe segnare per sempre la fine del loro rapporto. Così, mentre una tempesta di neve minaccia di abbattersi su Coney Island, i due cercano di capire che cosa salvare di questo amore…

La mia lettura

Una storia intensa e coinvolgente che si consuma nel giro di poche ore, 7 circa. I due protagonisti, Michael e Caitlin ci fanno assistere al loro incontro, ci mostrano quel tempo rubato tra batticuore e sensi di colpa d’ordinanza.

Quello che è piaciuto a me di My Coney Island baby dello scrittore irlandese Billy O’Callagham, è soprattutto il modo in cui descrive questo amore proibito tra due amanti che sono invecchiati insieme e ora si trovano a fare i conti con una relazione che si porta dietro tutte le sfumature della mezza età.

La pelle ha una sfumatura livida e la consistenza della creta, e pende dalle ossa più sporgenti del viso ingrossandogli il naso e appesantendogli le guance […] Ha appena compiuto quarantotto anni

Caitlin guarda il suo amante, lo vede per come è, invecchiato male, è anche ingrassato, non ha più niente dell’uomo che l’ha sedotta venticinque anni prima.

I giovedì che passano insieme ora sono molto diversi:

Anche i tempi giustamente consacrati alla tristezza possono regalare barlumi di piacere. E’ solo questione di setacciare alla ricerca dell’oro, e lo scorrere del tempo garantisce una certa saggezza. […] Dalla sera in cui lei e Michael sono entrati ballando nella vita l’uno dell’altra, non hanno mai trascorso una giornata insieme senza che lei provasse almeno qualche secondo di gioia travolgente”.

La Coney Island descritta è perfetta per quel momento in cui il declino, l’incertezza e una possibile fine incombono sui sentimenti a lungo condivisi e coltivati.

La narrazione si svolge tra passato e presente, tra il punto di vista di lei e quello di lui, Billy O’Callagham è bravo a rappresentare la psicologia dei suoi due protagonisti, affronta temi come il matrimonio con i suoi compromessi, l’etica e la moralità non solo legati al tradimento ma anche a concetti molto più complessi come l’accanimento terapeutico, c’è la difficoltà dell’elaborazione del lutto, c’è il tema delle radici, della nostalgia della propria terra, di una famiglia che piano piano di “estingue” senza che si siano potuti godere e condividere i più semplici momenti della vita.

Bello, emana malinconia ma non rimpianto, Billy O’Callagham ha cesellato i suoi personaggi, ne ha mostrato l’umanità, le paure, le debolezze, il senso di rassegnazione, il dolore della perdita.

Poi c’è Caitlin, lettrice per la quale

i libri sono sempre stati una specie di sortilegio. […] E quasi dal momento in cui cominciò a comporre frasi proprie, la sua ambizione era apparsa chiarissima […] scrivere non aveva niente a che fare con i soldi, le università, i diplomi, ma con il vedere e trovare le parole giuste e dare senso alle cose”.

My Coney Island Baby è un bel romanzo. Da leggere.

My Coney Island Baby  di Billy O’Callaghan

Editore: Guanda

Traduzione Ada Arduini

In commercio dal: 1 luglio 2021

Pagine: 256 p., Brossura € 18,00

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