E(li's)booksAccogliere l’inaccettabile. Un percorso di mindfulness con Pema Chödrön

Come vivere appieno un momento spezzato.

Accogliere l’inaccettabile. Come vivere appieno un momento spezzato Pema Chödrön

Il libro

In Accogliere l’inaccettabile di Pema Chödrön offre una combinazione di saggezza, riflessioni sincere, umorismo e intuizione, qualità che l’hanno resa una figura amata a cui rivolgersi durante i periodi di cambiamento. In un mondo sempre più polarizzato, spiega come rafforzare la capacità di trovare un terreno comune, anche quando non siamo d’accordo, influenzando positivamente l’ambiente circostante. Attraverso inedite storie della sua poliedrica vita, semplici pratiche quotidiane e consigli facilmente intuibili, l’autrice ci invita a divenire coraggiosi bodhisattva, esseri compassionevoli, proprio quando le difficoltà sembrano paralizzarci. Accogliere l’inaccettabile include insegnamenti sul vero significato del karma, su come riconoscere la bontà fondamentale in noi stessi e nelle persone con cui condividiamo la vita, anche quelle più impegnative, a come trasformare le avversità in opportunità di crescita e come liberarci dalle etichette vuote e illusorie che ci separano dal tutto.

La mia lettura

Pema Chödrön (Deirdre Blomfield-Brown, New York, 1936) è una monaca buddhista americana di tradizione tibetana, allieva di Chögyam Trungpa dal 1972 fino alla morte di lui nel 1987. L’obiettivo del suo lavoro è quello di applicare gli insegnamenti del buddhismo e la meditazione alla moderna vita di tutti i giorni. Ha tenuto corsi, seminari e ritiri spirituali in Europa, Australia e Nordamerica e insegna a Gampo Abbey, in Canada, il primo monastero tibetano per occidentali.

Proprio all’inizio di  Accogliere l’inaccettabile. Come vivere appieno un momento spezzato Pema Chödrön scrive:

“potreste chiedervi: “Qual è il mio scopo mentre mi accingo a leggere questo libro dal poco rassicurante titolo Accogliere l’inaccettabile?”. Lo state forse leggendo perché la nostra epoca è disorientante e cercate qualche suggerimento per affrontare quello che verrà? Per conoscere meglio voi stessi? Sperate che questa lettura vi aiuti a lasciarvi alle spalle gli schemi emotivi e mentali che compromettono il vostro benessere? Oppure qualcuno ve l’ha regalato con molto entusiasmo e non volete offenderlo lasciandolo sul comodino?”

Io l’ho letto perché sono vicina alla pratica buddhista per cui apprezzo contributi come questo che sicuramente rappresentano motivo di riflessione e spunto per affrontare momenti come quello che stiamo vivendo, credo tuttavia che sia una lettura adatta a chiunque, uno strumento per orientarsi nei momenti  in cui abbiamo l’impressione di perdere la rotta.

Di cosa parla Pema Chödrön  quando dice bodhicitta?. In sanscrito, bodhi signifi ca “risveglio” e citta “cuore” o “mente”.

“Possiamo entrare in contatto con la bodhicitta semplicemente consentendo a noi stessi di vivere le emozioni elementari senza farci risucchiare dai nostri pensieri e dalle nostre interpretazioni riguardo a esse. Per esempio, quando mi sento sola, posso dare la colpa a me stessa, oppure posso fantasticare su quanto sarebbe piacevole avere qualcuno con cui passare il tempo, ma ho anche la possibilità di entrare semplicemente in contatto con quel sentimento di solitudine e scoprire che la bodhicitta sta proprio lì, nel mio cuore vulnerabile.”

Accogliere l’inaccettabile fornisce esempi pratici e dei veri e propri “esercizi” da mettere in pratica quotidianamente, ci spiega “l’arte del fallimento, la pratica del “proprio come me”, il “sentiero del non rifiuto”, troviamo le “istruzioni” per la tecnica di meditazione seduta chiamata shamatha-vipashyana(tranquillità-intuizione) e la pratica del tonglen che è un metodo per collegarci alla sofferenza – nostra e di chi ci sta intorno. È un metodo per superare la paura di soffrire e per sciogliere la durezza del cuore. Soprattutto è un modo per risvegliare la compassione insita in tutti noi.

Cita Joan Didion e uno dei suoi libri più famosi.

“Qualche anno fa, Joan Didion ha scritto un libro dal titolo L’anno del pensiero magico. Racconta dell’anno a seguito di un cambiamento improvviso nella sua vita, ovvero la morte inaspettata del marito. Oltre alla lucidità e all’intensità emotiva, questa opera off re un modo accessibile di immergersi più a fondo in quello che significa andare oltre le etichette e collegare la nostra mente alla consapevolezza aperta. Poco dopo la sua morte, lei scrisse qualcosa sul suo computer. La volta successiva che lo accese, diversi mesi dopo, rilesse quanto aveva scritto:

“La vita cambia in fretta. La vita cambia in un istante. Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita”.

 Uscire dal circolo vizioso della routine quotidiana, sfuggire da quei gangli che giusti o sbagliati rappresentano le catene delle nostre vite è difficilissimo, diventa necessario prendere consapevolezza, uscire dalla bolla.

“Secondo Dzigar Kongtrul Rinpoche tutti noi, che lo vogliamo o no, viviamo in una bolla. È la versione della realtà creata dal nostro ego, che si allontana senza sosta dalla natura aperta delle cose come sono e cerca di aggrapparsi al familiare. Il più delle volte siamo in grado di mantenere intatto questo senso di familiarità. Tutto nella nostra bolla è più o meno prevedibile e sembra avere un senso. Anche se stiamo passando un momento difficile, siamo capaci di raccapezzarci in qualche modo. Ci svegliamo al mattino, entriamo in un mondo familiare, attraversiamo la nostra giornata con le sue tante routine. Come cuciniamo, come prendiamo il caffè, come ci rivolgiamo a determinate persone: è tutto abbastanza privo di sorprese. Non è una cosa che scegliamo consapevolmente di fare. Comunque sia la nostra vita, ognuno ha la sua personale versione della bolla. È il nostro modo di essere standard, e il più delle volte non ce ne accorgiamo nemmeno.”

Se dovessi usare un termine molto diffuso e conosciuto oramai da tutti per farvi capire a quale categoria di libri potete associare Accogliere l’inaccettabile, allora direi “mindfulness” Gli esercizi di mindfulness sono di derivazione buddista e senza ombra di dubbio io li considero un potente strumento di promozione del benessere in grado anche di supportarci nella nostra evoluzione e consapevolezza.

“Sperare in una vita fatta solo di felicità e piacere è una tendenza naturale dell’essere umano. Siamo sempre alla ricerca di un modo per non provare niente di sgradevole. Eppure, possiamo intraprendere con tutto il cuore un percorso spirituale autentico solo quando cominciamo ad avere la tormentosa sensazione che questo sogno non si realizzerà mai. Finché non abbiamo almeno un sentore di questa realtà, per noi sarà difficile muoverci in direzione di un’apertura alla totalità della vita. Continueremo piuttosto a mantenere le abitudini che ci incastrano in un ciclo di ansia e insoddisfazione, una generazione dopo l’altra.”

Da oggi in libreria.

Accogliere l’inaccettabile. Come vivere appieno un momento spezzato

di Pema Chödrön (Autore)

Teresa Albanese (Traduzione)

Ubiliber (LA CASA EDITRICE DELL’UNIONE BUDDHISTA ITALIANA)

Pg 180 Brossura € 16,00

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