Ipse DixitPer grazia ricevuta

Il calcio è bello ma non sempre è giusto e non sempre chi raccoglie un bottino pieno lo ha meritato.

©Francesco Scaccianoce

Il calcio è bello ma non sempre è giusto e non sempre chi raccoglie un bottino pieno lo ha meritato.

Sul terreno di gioco del Centro Sportivo Vismara di Milano il Milan di Maurizio Ganz ospita le toscane dell’Empoli Ladies per l’ottava giornata del girone di andata del campionato di serie A, vestendo la splendida maglia nera con numeri rossi.

Rispetto alla formazione di partenza vista nell’ultimo incontro disputato contro la Fiorentina possiamo annotare solo l’alternanza nel ruolo del portiere. In questa occasione Korenčiová si schiera tra i pali mentre Giuliani si accomoda in panchina. 

Rispetto alla formazione titolare ideale invece il turnover è consistente. Probabilmente l’allenatore rossonero avrà valutato le potenzialità dell’avversario (quart’ultimo con soli sette punti in classifica), avrà pensato di fare recuperare energie psicofisiche alla folta pattuglia di atlete impegnate di recente con le varie nazionali, avrà pensato di dare minuti a chi gioca meno ed a chi è appena entrato nella rosa del Milan.

Greta Adami (AC Milan) ©Francesco Scaccianoce

I primi minuti di gara sembrano dare ragione a Maurizio Ganz. Tra i nugoli di moscerini che infastidiscono le atlete si muovono bene Tucceri Cimini, Longo e Bergamaschi. Al minuto 9 per due volte le padrone di casa vanno molto vicine alla segnatura, con il capitano Bergamaschi e con Adami.

Molto positivo anche l’inizio di gara di Grimshaw. Si stenta a credere che sia la medesima atleta che nella scorsa stagione appariva confusa, poco reattiva ed impacciata nei contrasti. La Christy di questo avvio di campionato è invece molto determinata e convincente, si vede che un anno di ambientamento le ha giovato.

Tra le fila delle ospiti in buona evidenza Olivero e Nocchi che abbinano alla giusta tensione agonistica doti tecniche di buona levatura.

Progressivamente il Milan rallenta, le manovre si ingarbugliano ed alcune giocatrici spariscono dai radar.

Linda Tucceri Cimini, in occasione di un calcio piazzato a suo favore, si procura una giusta ammonizione. Posiziona il pallone troppo avanti, l’arbitro la riprende e fa arretrare la sfera. Appena il fischietto gira la schiena la centrocampista rossonera spinge nuovamente in avanti la palla, burlandosi platealmente del direttore di gara. Il quale, giustamente, la ammonisce, pur senza avere visto nulla ma reagendo d’istinto alle proteste che giungono dal settore dei tifosi empolesi.

In pratica fischiando “a chiamata”. Cosa accaduta nel corso dell’incontro in più di una occasione. Una direzione di gara rivedibile, indecisa e troppo influenzata dai mormorii del pubblico.

Il primo tempo scivola noiosamente verso l’intervallo, con un Empoli vincente ai punti.

Il secondo tempo vede le rossonere cercare con un pizzico di convinzione in più i tre punti, ma al di là di una coreografica rovesciata di Thomas al minuto 48, grattacapi per la porta avversaria non se ne vedono. 

Ganz si rende conto che è necessario alzare il tasso tecnico ed agonistico della sua compagine ed effettua i primi due cambi, inserendo Giacinti e Jonušaitė al posto di Longo e Stapelfeldt. Ed è proprio Giacinti a siglare la rete della vittoria al minuto 68 dopo una colossale indecisione del portiere empolese Ciccioli. Se perdi così malamente un pallone ed alle tue spalle è presente uno “squalo bianco” come Valentina non hai alcuna possibilità di salvarti.

Valentina Giacinti ©Francesco Scaccianoce

Pur accusando il colpo l’Empoli non molla la presa indirizzando diverse conclusioni verso una Korenčiová attenta e vigile. Su una ripartenza milanista Adami colpisce la base del palo empolese ed a pochi minuti dal termine Tamborini (giovane ed amatissima ex Milan) si vede negare la segnatura sulla riga di porta dalla tenace Tucceri Cimini.

Triplice fischio e tre punti per il Milan. Giunti per grazia ricevuta, calati dal cielo grazie al madornale errore delle ospiti ed alla genetica attitudine al successo di Valentina Giacinti. Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Secondo successo consecutivo al Vismara per il Milan di Ganz che consolida il terzo posto in classifica, una posizione che dovrebbe scottare come fiamma viva sotto i piedi perché ancora troppo lontana dalla vetta.

Qualcosa non gira ancora come dovrebbe in questo Milan, un Milan che per tenere testa ad una formazione gagliarda, ma non eccelsa, come l’Empoli deve ricorrere ripetutamente al “mestiere” di una Bergamaschi instancabile e determinante in copertura ed in ripartenza.

Mentre alcuni nuovi arrivi convincono, Codina per esempio, altre giocatrici lasciano perplessi, Thomas in testa, sembrata anche oggi a disagio. E’ necessario lavorare ed ancora lavorare perché il materiale umano è valido, ma al gioco manca ancora brillantezza e spavalderia. 

Le dichiarazioni di mister Ganz raccolte a bordocampo – fonte acmilan.com

https://www.acmilan.com/it/news/videos/interviste/2021-11-07/milan-empoli-le-reazioni-rossonere

Maurizio Ganz ©Francesco Scaccianoce

MILAN-EMPOLI 1-0

MILAN (3-4-2-1): Korenčiová; Fusetti, Agard, Codina; Bergamaschi, Adami, Grimshaw, Tucceri Cimini; Thomas (36′ st Selimhodzic), Longo (6′ st Giacinti); Stapelfeldt (6′ st Jonušaitė). A disp.: Giuliani; Árnadóttir, Rizza; Mauri; Cortesi, Miotto. All.: Ganz.

EMPOLI (4-4-2): Ciccioli; Oliviero, Knol, Mella, De Rita; Nocchi (35′ st Monterubbiano), Cinotti (30′ st Silvioni), Bellucci (35′ st Tamborini), Prugna; Bragonzi, Dompig. A disp.: Capelletti, Sacchi; Morreale, Nichele, Binazzi, De Matteis. All.: Ulderici.

Arbitro: Gauzolino di Torino.
Gol: 23′ st Giacinti (M).
Ammonite: 29′ Tucceri Cimini (M), 49′ st Korenčiová (M).