Blog Notes di MartaLa pazzia ci salverà: al Teatro Manzoni la formula di Don Chisciotte. Un cast d’eccezione diretto da Alessio Boni per condividere un sogno

 

Il Teatro Manzoni porta in scena ancora fino al 30 gennaio il “Don Chisciotte” della compagnia Nuovo Teatro, gruppo napoletano diretto da Marco Balsamo di grande vitalità e esperienza pur essendo portavoce di un teatro giovane e dinamico. Ne è assolutamente prova lo spettacolo sul Cavaliere Errante, liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra e riscritto da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer, Francesco Niccolini che ne firmano anche la -sapiente ed efficace- regia: protagonisti Alessio Boni e Serra Yilmaz, l’attrice turca già musa di Ferzan Özpetek (la vediamo in “Saturno contro” e “Le fate ignoranti” tra i vari). Ma questo spettacolo non è tutto in mano agli attori: è una perfetta macchina scenica, in cui ogni ingrediente che compone un risultato teatrale ha il suo preciso e rilevante ruolo. Le scene, di Massimo Troncanetti, che cambiano sotto gli occhi dello spettatore e che richiamano di volta in volta il luogo scenico in cui si sta svolgendo la vicenda (il palazzo di Don Chichotte, l’errare del Cavaliere, le corti fantastiche che incontrano i due nel loro percorso e altri), come i costumi, di Francesco Esposito, che con una immediata efficacia ci portano nel Medio Evo (sublime la rappresentazione della Morte, con cappuccio e falce), e le luci, di Davide Scognamiglio, con le musiche, di Francesco Forni, che entrano nella vicenda e nella macchina scenica aumentandone di spessore e di senso. Davanti a tutte queste competenze umane c’è una sola vera conduttrice: la Fantasia. Che diventa per i protagonisti, e di conseguenza per il pubblico, una necessità, un’arma per riuscire a vivere e affrontare le miserie, le difficoltà e la solitudine umana. Quale chiave di lettura potrebbe essere più gradita oggi, in un periodo così martoriato dalle paure per il Coronavirus. Il pubblico, spinto dalla necessità di vivere le forti emozioni poetiche che porta il teatro, si trova in sala con le mascherine. E il richiamo alle epidemie di cui il Medio Evo è costellato è immediato: sarà la pazzia a salvarci, la nostra capacità umana di reagire con fantasia e spontaneo amore per la vita a portarci fuori dalle mura e unirci come uomini nel superamento del pericolo. I cavalieri erranti, sembra dirci lo spettacolo, sono i soli che, sul letto di morte, sapranno di aver vissuto in nome della giustizia, l’amore, la bellezza e della scienza: ci vuole follia per capire davvero la vita.

Info. Teatro Manzoni, via Manzoni 42 – 20121 Milano www.teatromanzoni.it, Tel. 02 7636901

Orari: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30, sabato 29 gennaio ore 15,30 e 20,45