C’era una volta il prestito bancario

Sessant'anni di declino. Aumentano obbligazioni e attivi liquidi

A un certo punto, più o meno alla metà dei Sessanta, i prestiti sul totale degli asset delle banche americane hanno iniziato a declinare. In compenso sono aumentate le obbligazioni in portafoglio e soprattutto le attività liquide. Un po’ com’era all’indomani del dopoguerra, ossia prima che la grande epopea dei trenta gloriosi facesse ricordare alle banche che prestare è il miglior modo per guadagnare, pure se a costo di qualche rischio in più. Chi non risica non rosica, eccetera eccetera. Certo, il mondo di ieri non somiglia granché a quello di oggi. Ieri si amava rischiare investendo sullo sviluppo, oggi al più si investe sulla rendita finanziaria. E le banche, coccolate dall’aumento notevolissimo delle riserve bancarie remunerate, si contentano di meno profitti in cambio di maggior sicurezza. Lasciano i soldi nella banca (centrale). Proprio come un pensionato stanco. Le società invecchiano. Le banche, evidentemente, pure.

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