BabeleMercato mutui in Italia: i trend del 2022

Per quanto riguarda i mutui nel nostro Paese il 2022 si sta muovendo sulla scorta di quanto è accaduto nel 2021. Del resto la situazione economica non ha mostrato profondi cambiamenti, nonostante la situazione polita a livello europeo stia vivendo momenti di incertezza e le notizie per quanto riguarda la pandemia sono mediamente positive.

Quanto costa un mutuo ipotecario in Italia

Si parla di mutuo quando il finanziamento si ottiene offrendo un’ipoteca sulla casa. Nella maggior parte dei casi questo avviene nel momento in cui si acquista una casa, per tanti clienti la prima anche perché questo offre una serie di vantaggi a chi accende un mutuo. È però possibile richiedere un mutuo anche per avere della liquidità, o per ristrutturare un immobile; la differenza con altri tipi di finanziamento sta appunto nel dare l’immobile in questione come garanzia. Per ottenere un mutuo è necessario offrire alcuni requisiti, tra cui un reddito dimostrabile che superi una certa soglia, tarata sul numero dei componenti del nucleo famigliare, e tutti i dati che riguardano l’immobile da ipotecare. Solitamente le banche offrono un prestito che può raggiungere l’80% del valore della casa ipotecata. Oggi è possibile utilizzare internet per valutare le proposte di mutuo disponibili presso i vari istituti di credito e anche fare una simulazione della rata mensile. Per farlo, ad esempio, è sufficiente andare sulla sezione dedicata ai mutui online su Facile.it o altre piattaforme di comparazione.

Sempre più giovani chiedono il mutuo

Come è avvenuto nel corso del 2021, anche nei primi mesi del 2022 si conferma l’aumento dei giovani, con età inferiore ai 40 anni, tra i richiedenti di un mutuo immobiliare. Precisiamo che da sempre è la fascia di età tra i 30 e i 40 anni a rappresentare la fetta maggiore tra coloro che ricorrono al mutuo. Questo anche perché il cliente medio per questo tipo di prodotto finanziario è una coppia, già consolidata da alcuni anni e spesso con figli. Alto è comunque il numero dei soggetti con età tra i 25 e i 30 anni, del resto è solitamente dopo i 25 anni che la maggioranza dei lavoratori trova un impiego a tempo indeterminato e con buone condizioni salariali. È vero anche che a fine 2021 lo Stato italiano ha riattivato alcuni incentivi per l’acquisto della prima casa, che permettono ai giovani e a chi ha un lavoro atipico di ottenere mutui pari al 100% del valore dell’immobile, grazie al fondo di garanzia rifinanziato proprio verso la fine dell’anno.

I trend del momento: la predilezione per il tasso fisso

Nel momento in cui si accende un mutuo è possibile scegliere il tipo di tasso di interesse che su esso graverà. In particolare sono due i tassi offerti dalle banche: fisso, quindi con una rata che si mantiene identica nel corso del periodo di ammortamento, o variabile, che porta a seguire l’andamento dei tassi bancari a livello europeo. Nel corso degli ultimi mesi il tasso fisso è leggermente aumentato, ma questo non ha in alcun modo spaventato coloro che hanno acceso un mutuo. Anche perché la banca centrale europea ha più volte dichiarato l’intenzione di aumentare i tassi di interesse a livello globale. Questo evento, che si sta già verificando a inizio 2022, porta a un aumento significativo dei tassi variabili, anche per coloro che un mutuo lo hanno già acceso. In effetti l’eventualità che nel corso del periodo di ammortamento le rate del mutuo possano aumentare in maniera importante è uno spauracchio che da sempre porta a diffidare di questo tipo di proposta. Nonostante all’atto pratico ancora oggi il tasso variabile sia inferiore di oltre il 50% rispetto al tasso fisso medio proposto dalle banche.

Durata dei mutui

Sempre più persone con età inferiore ai 40 anni richiede un mutuo, questo porta necessariamente anche ad un aumento del periodo di ammortamento. Anche perché i soggetti con meno di 40 anni possono approfittare di periodi di ammortamento che superano i 25-30 anni, con grandi vantaggi per quanto riguarda l’ammontare delle rate mensili. Un lungo periodo di ammortamento, il tasso fisso comunque ancora a livelli particolarmente interessanti, l’età media ridotta, sono tutti elementi che favoriscono l’utilizzo del mutuo per l’acquisto della prima casa, anche da parte di coloro che non hanno ancora una situazione lavorativa stabile.

Sempre meno richieste di surroga

La surroga del mutuo è una possibilità offerta dalle banche italiane, grazie ad alcune agevolazioni previste dalle normative. In pratica è possibile “spostare” il prestito su un’altra banca, nel caso in cui si trovi un’offerta più interessante rispetto a quella in corso. Questo sostanzialmente senza spese, quindi approfittando in tutto e per tutto delle nuove condizioni. È vero però che i tassi di interesse sono particolarmente bassi ormai da vari anni; inoltre oggi i tassi di interesse hanno subito una leggera flessione rispetto al passato prossimo. È quindi poco conveniente, per la gran parte dei clienti, richiedere una surroga.

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