Notes da (ri)vedereEconomia, Sales Mastery University si svolge il 26 maggio

Calano le aperture di nuove attività (-8-6%) e, parallelamente, si riscontrano più fallimenti diffusi su tutto il territorio nazionale. È la fotografia dell’economia italiana emersa dai nuovi dati ISTAT, relativi all’andamento delle imprese italiane, in prima linea con inflazione, mercati in difficoltà, costi dell’energia elettrica, mancanza di materie prime. Non mancano anche deficit strutturali per quanto riguarda l’aspetto puramente strategico. Sarà dedicato a quest’ultima problematica il nuovo evento dell’imprenditore Giuliano De Danieli, fondatore di Prima Posizione ed ex consulente per Ikea e Intesa San Paolo. Con la sua Sales Mastery University porterà a Padova, dal 26 al 29 maggio 2022, Jordan Belfort, autentico lupo di Wall Street interpretato da Leonardo DiCaprio e ispiratore dell’omonima pellicola da Oscar di Martin Scorsese. La finalità? Aiutare le attività italiane, in particolar modo le PMI che costituiscono l’ossatura del tessuto produttivo nazionale, ad affrontare la crisi con strumenti più adeguati ed efficienti. «Mediante la collaborazione con grandi realtà come Pittarello e Ikea – spiega De Danieli – mi sono reso conto che il sistema di vendita che stavo applicando era replicabile e matematico, quindi ho pensato a modalità che consentissero alle PMI di sfruttarlo al meglio, così da crescere in maniera esponenziale e sicura. Per aiutarle a integrare questo processo nelle proprie realtà specifiche – continua De Danieli – ho creato la Sales Mastery University, quattro giorni di full immersion pratica, concreta e interattiva per conoscere e sfruttare al meglio il sistema di acquisizione clienti e di vendita».

Punti deboli delle imprese

Quello che dobbiamo sottolineare è uno degli storici punti deboli delle imprese italiane, sempre alle prese con una scarsa digitalizzazione e con approcci difficilmente all’avanguardia nel settore vendite, il quale ha convinto l’imprenditore De Danieli a invitare in Italia proprio Jordan Belfort, il lupo di Wall Street oggi consulente per multinazionali. «Sarà un’occasione imperdibile – prosegue l’esperto – per conoscere dal vivo e interagire con un esperto di vendite a dir poco leggendario e che ha ispirato in modo indelebile il mondo di Hollywood. Condivideremo insieme tre giorni intensi, di teoria e pratica, con sessioni di domande e risposte per tornare in azienda con tutti gli strumenti da mettere in campo, al fine di iniziare subito a implementare la propria crescita esponenziale. L’acquisizione di nuovi clienti, il processo di vendita e la campagna di referral, hanno bisogno di essere pianificati e strutturati per potersi trasformare in una macchina che genera continuamente nuove vendite. Jordan Belfort svelerà le sue strategie agli imprenditori, per arrivare a chiudere 9 trattative su 10, restando a disposizione degli imprenditori presenti per affrontare in dettaglio le esigenze e le necessità specifiche delle loro aziende. Quello che abbiamo organizzato, in definitiva, sarà un evento davvero su misura». La costante presenza sempre più rilevante della tecnologia a seguito della pandemia del Covid-19, stravolge i processi produttivi, cambia l’approccio economico. A Giuliano De Danieli vogliamo chiedere quanto la tecnologia influenza le scelte delle imprese.

Quale futuro delle imprese italiane con il progressivo inserimento della tecnologia?

«Il progressivo inserimento della tecnologia nelle dinamiche aziendali è già una realtà a tutti gli effetti. L’esperienza pandemica si è rivelata come un acceleratore di processi già in corso da diversi anni, se non decenni, ovvero la necessità per le aziende di integrare innovazioni tecnologiche e digitali all’interno dei propri processi. Le imprese italiane, e le PMI in particolar modo, scontano ancora un problema di mentalità piuttosto diffuso e che rischia di comprometterle sul lungo periodo. Che il digitale rappresenti il futuro è ormai un fatto certo, eppure persiste ancora una forte resistenza verso questa tematica. È un peccato perché, come dimostra l’andamento delle imprese dal Covid a oggi, chi ha saputo digitalizzare è riuscito a sopportare meglio i contraccolpi della pandemia. Il futuro delle imprese italiane dipenderà in larga misura dalla loro capacità di stare al passo con i tempi: più la tecnologia riuscirà a essere considerata e percepita come uno strumento di supporto, più le aziende riusciranno a crescere. Chi non riuscirà ad adattarsi, purtroppo, rischia di affrontare un processo di progressiva ma inesorabile estinzione. Digitalizzare e sperimentare le infinite potenzialità tecnologiche, insomma, è un’esigenza non più rimandabile».

Francesco Fravolini

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