BabeleLe prospettive del mercato del lavoro e il ruolo del mondo HR

Unsplash

L’evoluzione del mercato del lavoro nell’epoca post COVID, se in parte ha conosciuto il superamento, seppur parziale, delle classiche debolezze che hanno storicamente caratterizzato il Belpaese, dall’altro ha determinato comunque la perdita di posti di lavoro e, in qualche modo, una sensibile tendenza a ricollocarsi.

Lo smart working non è più una chimera. Il south working spinge alla sana delocalizzazione a all’abbandono delle grandi metropoli, a rivedere i propri spazi. I lunghi mesi della pandemia spingono i lavoratori ad una riflessione profonda sui tempi del lavoro e sui tempi della vita privata. Ed è forse proprio questo aspetto a determinare la grande mutevolezza del mercato, oggi più che mai in balìa della rinnovata consapevolezza dei lavoratori, sempre meno disposti a sacrificare il tempo libero, il tempo dedicato alla famiglia.

Come cambia il mondo del lavoro

Il vecchio paradigma della forza lavoro inquadrata unicamente come fattore della produzione è ormai ampiamente superato come ormai superato è il classico concetto di lavoratore inconsapevole, pronto a rinunciare al suo tempo libero per il lavoro.

Cambiano, inoltre, anche le prospettive del mercato del lavoro con una spinta marcata verso le professioni sanitarie, quelle a tema ambientale e, ancora, nel settore agricolo. Dominano ancora la scena le professioni digitali.

In questo scenario si inserisce quella che anche nell’ultimo rapporto CNEL viene qualificata come una vera e propria urgenza. L’aspetto che ormai diventa dirimente, più o meno in ogni settore, è quello della formazione continua, dell’investimento in know-how aziendale. Tutti aspetti che inevitabilmente investiranno il mondo HR più di quanto non abbiano fatto in passato.

Il ruolo cruciale delle risorse umane in azienda

Saranno proprio le risorse umane a guidare le aziende nella transizione, con l’obiettivo di garantire l’evoluzione del know-how aziendale, unica speranza per salvaguardare il vantaggio competitivo nel medio termine.

Ed è proprio questo il tema affrontato da Alessandra Venieri nella guida di TeamSystem “La digitalizzazione delle risorse umane”, che affronta quelli che sono forse i 4 punti in grado di determinare l’evoluzione del mercato del lavoro nel futuro.

La necessità di ridare centralità alle risorse umane: le incertezze degli ultimi tempi hanno impattato notevolmente sui rapporti umani in azienda, determinando uno scollamento che se non correttamente gestito, rischia di mettere a repentaglio la capacità di sostenere il vantaggio competitivo nel tempo. Una direzione strategica delle risorse umane deve infatti porsi quale obiettivo ambizioso quello di costruire una mentalità condivisa pur nel rispetto del paradigma del team delle 4-D, diversificati, dispersi, digitali e dinamici. Perché questo accada occorrerà puntare su nuove piattaforme in grado di favorire la digitalizzazione nella gestione delle risorse umane creando un ambiente condiviso, accessibile e che sia strumento di crescita individuale e collettiva.

Il contesto consentirà alle persone di evolversi, adattarsi ai cambiamenti. Soltanto in questo modo potremo immaginare un’organizzazione aziendale in cui i dipendenti sanno cogliere i bisogni latenti e le criticità incipienti, trovare il proprio posto in azienda, adattarsi alla necessità di trovare soluzioni e avanzare proposte, intrattenere relazioni forti puntando sull’autorevolezza del proprio know-how.

Sono questi gli aspetti che Alessandra Venieri sviscera nella sua guida alla digitalizzazione del mondo HR, guida fortemente voluta da TeamSystem, gruppo orientato alla produzione di strumenti, soluzioni e servizi in grado di orientare e governare il processo di cambiamento che investe le aziende italiane. E proprio per la gestione delle risorse umane è TeamSystem HR a fornire un prezioso contributo anche per la gestione dei processi formativi aziendali.