Bottiglie a domicilio
29 Novembre Nov 2018 0559 29 novembre 2018

Winelivery, la “drink delivery” italiana ora apre all’estero

Winelivery è il servizio che consegna in 30 minuti vino e alcolici alla giusta temperatura. Apre ora il suo “A Series” con l’obiettivo di una diffusione capillare in Italia e la prima apertura all’estero.

Cheers Linkiesta
(Pixabay)

Presentiamo un riassunto della conversazione sul nostro gruppo Telegram (è aperto a tutti!) con la quale gli utenti hanno potuto parlare direttamente con Francesco Magro, ceo e co-fondatore, insieme ad Andrea Antinori, di Winelivery.

Winelivery è il servizio che consegna in 30 minuti vino e alcolici alla giusta temperatura. Apre ora il suo “A Series” con l’obiettivo di una diffusione capillare in Italia e la prima apertura all’estero.

Ciao Francesco, i vostri successi e passi avanti sono già abbastanza noti, ma ricapitoliamo la vostra attività per chi non dovesse conoscervi!
Buonasera a tutti! Winelivery consegna a domicilio vino e altri alcolici in 30 minuti a temperatura di consumo. Oggi siamo attivi a Milano, Bologna, Torino, Firenze e Bergamo.

Avete sviluppato anche altri canali oltre al servizio B2C?
Sì, abbiamo anche due linee di business B2B: una orientata al mondo Ho.Re.Ca (Hotel, bar, Catering, ristoranti), in cui offriamo il medesimo servizio di consegna in 30 minuti a temperatura di consumo che già eroghiamo ai privati; una dedicata ai produttori di vino e alcolici, ai quali offriamo servizi di promozione sui nostri canali, come se fossimo una Media Agency.

Quali sono i principali motivi per cui un investitore dovrebbe investire in Winelivery?
Siamo la “drink delivery” europea più avanti nell’espansione, e il mercato in Usa vale già centinaia di milioni di dollari. Il nostro mercato ha quindi un altissimo potenziale e noi solo all’inizio della nostra crescita: registriamo tassi di crescita mensili sopra il 20% da ormai più di due anni! Le metriche stanno andando bene in tutte le piazze in cui siamo attivi, ogni città che apriamo tende a crescere più velocemente della precedente. Ciò ci ha reso confidenti nel pensare ad un ulteriore espansione. Nel corso del tempo abbiamo anche dimostrato che riusciamo a fare sistema anche con soggetti molto grandi e strutturati. Ora con la nuova partnership con Signorvino, contiamo di accelerare ulteriormente nelle città dove loro sono già presenti e noi non ancora.

Siamo la “drink delivery” europea più avanti nell’espansione, e il mercato in Usa vale già centinaia di milioni di dollari. Il nostro mercato ha quindi un altissimo potenziale e noi solo all’inizio della nostra crescita

Francesco Magro, ceo e co-fondatore di Winelivery

Una crescita mensile del 20% è entusiasmante, ma fino a quando pensi che potrà durare? In altri termini, avete idea del potenziale totale del vostro business?
Sì, abbiamo stimato quanto grande possa essere l’intero mercato del drink delivery. Per esempio pensiamo che il potenziale della città in cui siamo più forti, Milano, sia 15 volte più grande di quanto già stiamo facendo. Significa che anche solo concentrandoci nelle città dove stiamo già operando possiamo crescere con questi tassi ancora per molto.

Possiamo anche guardare al mercato americano come un buon proxy del potenziale europeo: le principali aziende della “drink delivery” americane, Drizly, Saucey e Minibar delivery, oltre ad aver raccolto circa un centinaio di milioni di dollari in finanziamenti, oggi fatturano già cifre impressionanti.

Avete già una previsione di quale potrebbe essere la exit per i vostri investitori? Distribuzione degli utili, vendita ad un big o Ipo?
Bella domanda! L’exit sicuramente fa gola, ma il nostro primo obiettivo è rendere Winelivery una azienda forte, che cresca e soprattutto che crei valore per gli azionisti. E gli azionisti dimostrano di credere nelle nostre capacità: quasi tutti i soci hanno sottoscritto nuove quote durante il round di raccolta riservato a loro, precedente a questa campagna.

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