La campagna
6 Luglio Lug 2019 0600 06 luglio 2019

Figli Costituenti, anche Linkiesta aderisce alla campagna per mettere giovani e ambiente in Costituzione

Servono 50mila firme per modificare gli articoli 2 e 9 della Costituzione e riempire i vuoti della nostra carta sulla sostenibilità ambientale e generazionale. Linkiesta c’è e promuoverà questa campagna. Ora tocca a voi

Figli Costituenti Linkiesta
AFP

Come promesso lo scorso 7 novembre, Linkiesta ha aderito alla campagna “Figli Costituenti”, una proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Andrea Mazziotti e Piercamillo Falasca, entrambi membri di +Europa, che mira a inserire in Costituzione la sostenibilità ambientale e generazionale. Come diverse realtà appartententi all'associazionismo politico, alla ricerca economica, alla rappresentanza degli interessi collettivi, abbiamo deciso di intestarci una battaglia che riteniamo centrale per il nostro futuro. L'obiettivo è raccogliere 50mila firme, affinché la legge possa essere presentata in Parlamento.

Questi gli articoli della costituzione che la legge andrebbe a cambiare (le aggiunte sono in grassetto)

ART 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
anche nei confronti delle generazioni future. Promuove le condizioni per uno sviluppo sostenibile.

ART 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Riconosce e garantisce la tutela dell’ambiente come diritto fondamentale.

Ogni sabato, a partire da oggi, daremo spazio a questa iniziativa con un articolo e una newsletter dedicata.
Nel frattempo, ospitiamo con piacere la lettera che ci è stata inviata da Piercamillo Falasca, uno dei promotori della proposta di legge d’iniziativa popolare. E ci impegniamo, sin da ora, a ospitare punti di raccolta firme a ogni nostro evento, da qui alla fine della campagna.


Egregio direttore,

Mi consenta di ringraziare Linkiesta per aver dato sostegno da tempo, e ora ufficialmente aderito, alla raccolta firme per la presentazione alle Camere di una proposta di legge di iniziativa popolare per l’inserimento in Costituzione dei principi di equità tra le generazioni e di sviluppo sostenibile.

Con i promotori della proposta (Più Europa in primis, ma anche Volt, Tortuga, Yezers, Comitato Ventotene, Passaggio a Nord Est, Team Köllensperger, l’associazione italiana giovani avvocati, l’associazione dei giovani notai e tante altre) puntiamo a raccogliere le 50mila firme necessarie a sottoporre la proposta a questo Parlamento e a questo Governo.

Non ci aspettiamo nulla di diverso che l’indifferenza iniziale, da parte di chi sta scegliendo una strada opposta a quella che proponiamo, una strada di insostenibilità in ogni ambito del governo. Misure come Quota 100 sono l’esempio calzante della iniquità delle politiche più recenti: un pensionamento anticipato per chi può permetterselo a spese di chi vede sempre più rarefatta la propria prospettiva futura di una pensione dignitosa. Ci preme sottolineare la sovrapposizione tra il grande scandalo del debito pubblico italiano e quello del deterioramento ambientale: si va diffondendo tra i più giovani, di pari passo con la consapevolezza della zavorra finanziaria che pesa sulle spalle di ogni singolo cittadino, la convinzione che l’ambientalismo è oggi una scelta pragmatica e non ideologica, che non può essere più interpretato con spirito anti-industriale, anti-tecnologico e anti-scientifico. Al contrario, è con la crescita economica e l’innovazione che avremo i margini e le risorse necessarie per mettere in sicurezza le finanze pubbliche e per favorire un’autentica rivoluzione verde.

Insieme al primo promotore Andrea Mazziotti (già presidente della Commissione Affari Costituenti della Camera) e al portavoce della campagna Emanuele Pinelli, abbiamo scelto di chiamare la proposta “Figli Costituenti”. Un nome non immediato, ma ragionato. Non è un riflesso giovanilista, ma un appello che lanciamo ai più giovani: si facciano protagonisti del cambio di passo rispetto a una politica sempre più miope e concentrata sul breve periodo, si ribellino all’enorme impronta ambientale e finanziaria che chi ha governato finora (e chi governa oggi!) sta scaricando sul nostro e loro futuro, rifiutino la tentazione dell’indifferenza e si candidino a rinnovare le istituzioni democratiche.

Piercamillo Falasca, promotore della legge d'inziativa popolare “Figli Costituenti"

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