Simone Paoli
Actarus
24 Febbraio Feb 2013 1629 24 febbraio 2013

Errori (ed orrori) della campagna elettorale

Scrivo questo commento volutamente prima di sapere i risultati delle elezioni. E lo faccio perché alcune valutazioni per quanto mi riguarda resteranno tali a prescindere. Ricorderò queste elezioni come quelle delle occasioni perdute e delle delusioni. Speravo infatti che si riuscisse ad archiviare la classe dirigente che per 20 anni è stata ampiamente deficitaria (eufemismo, lo so). Sono convinto ci fossero le condizioni e il tempo per questo cambiamento, ed invece sulle schede abbiamo ancora Bersani e Berlusconi. Perché?


Di seguito vi elenco una serie di errori e delusioni che si sono succedute nel corso degli ultimi mesi. Per un anno Berlusconi si era ritirato a vita più o meno privata, e quindi c’era tutto il tempo e lo spazio per creare un nuovo centrodestra. Dall’altra parte c’è un partito, quello Democratico, sicuramente più strutturato ma incapace di fare il salto decisivo nel futuro. Futuro che io spero con due partiti moderni, scalabili ed aperti.

Sulla scelta delle primarie del Partito Democratico e sulle sue conseguenze è stato più o meno detto tutto, inutile tornarci. Dico solo che un Partito che poteva essere in maggioranza quasi assoluta e si ritrova a sperare di governare alleandosi con Monti per me si è già suicidato politicamente.

Dall’altro lato gli errori sono stati tanti. Il primo, generale, l’incapacità di creare una alternativa unitaria a Berlusconi. Decine di movimenti, attendismi, personalismi hanno impedito l’emergere di una iniziativa in grado di parlare alle praterie di delusi del CAV.

Quella che poteva essere la carta migliore per persone e struttura già creata, ovvero Italia Futura, dapprima aveva fatto la scelta giusta collaborando con FARE. Poi è successo l’imprevedibile. Imbarcati Olivero e company, con la nascita di Verso la Terza Repubblica, e la separazione più o meno consensuale con FARE, ha preso la china che ci porta ad oggi, con il movimento spaccato a causa delle scelte dei vertici nella formazione delle liste di Scelta Civica. Ma l’errore è stato prima, quando un movimento di liberisti si è fidanzato con chi ha geni politici troppo diversi.

Una grossa delusione è stato Monti. Non poteva, doveva essere il prossimo Presidente della Repubblica. Da quella posizione poteva portare vantaggi a livello internazionale (negare il suo prestigio sarebbe sciocco) ed essere di garanzia per tutti visti i rapporti che aveva costruito con i partiti. E invece si è imbarcato in una avventura che sconta il peccato originale di essere fatta con Casini e Fini, ed è stata condotta in maniera confusa e contraddittoria. A me stava simpatico il Professore con il suo aplomb British e i suoi modi di fare “ antipatici”. Vederlo “costretto” alla birretta televisiva su consiglio di non so quale genio della comunicazione è stato brutto. E oggi per me che stia al 9, 10 o 12 cambia poco.

Altro errore quello di Crosetto e Meloni. Crosetto in particolare, per la coerenza mostrata nella votazioni sui provvedimenti del governo Monti aveva accumulato tanti crediti nel popolo dei delusi del centrodestra. La manifestazione di Roma “Senza paura” ha illuso molti e fatto sperare che qualcosa potesse succedere. Non certo che dopo due giorni si unissero a La Russa ed alleassero con Berlusconi. Ma come si fa?

Infine FARE. Rimasti soli volenti e nolenti, fino al patatrac di Giannino parevano in grado disuperare il 4%. Inutile dire che umanamente è stata la delusione maggiore, l’ho già scritto. Ma ovviamente questo sarà pagato anche politicamente, in modo salatissimo. Ma su questo potete leggere qui.

Ecco perché credo che queste elezioni siano state una storica occasione sprecata. Spero solo che tutti i protagonisti imparino dagli errori commessi. E con umiltà da parte di tutti dal 26 possa iniziare una nuova storia.

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