Carmine Zaccaro
IoVoglioTornare
6 Settembre Set 2015 1438 06 settembre 2015

Il rientro a scuola costa un mese di stipendio

Fino a 1100€ annui a studente la somma da spendere per un anno tra i banchi, dalla pubblicità che “costringe” a seguire le mode, alla “necessità” di acquistare nuovi libri per una spesa tra i 280€ ai 600€ a figlio, il primo giorno di scuola, costerà più dell'anno scorso.

Tornare in classe costa un mese di stipendio. Nei prossimi giorni in tutta Italia suonerà la campanella, intanto il 7 settembre a partire con il primo giorno di scuola è Bolzano. Entro il 16 settembre poi saranno migliaia gli studenti che torneranno a prendere posto tra i banchi in tutte le regioni. Come di consueto, l’apertura della scuola ogni anno coincide con le operazioni di bilancio delle famiglie.

Mantenere un figlio a scuola diventa sempre di più una pesante nota di bilancio, anche quest’anno a conferma di questo ci sono i dati diffusi dal Codacons. Rispetto allo scorso anno per le famiglie italiane ci sarà un leggero aumento sul tetto di spesa. Una famiglia media arriverà a spendere infatti fino a 1100€ annui per il corredo scolastico e libri di testo del proprio figlio. Dai dati risulta che per penne, astucci, zaini e diari si arriveranno a spendere anche fino a 500€; ma non finisce qui, a questi vanno infatti sommate le spese per mettere in cartella anche i libri di testo. E se l’Italia del 2015 non digerisce la scuola digitale, per i libri cartacei la spesa potrà variare dai 280€ fino a 600€, a secondo delle scelte dei vari istituti.

Risparmiare però è possibile. L’Associazione dei Consumatori mette in guardia le famiglie. Se la pubblicità rappresenta l’anima del commercio è pur vero che se bisogna risparmiare, chiudere la tv significa guadagnare il 40% sul bilancio familiare. Codacons avverte e precisa che il “bombardamento pubblicitario” può essere evitato, così da non costringere i ragazzi a seguire delle mode. Se si evitano brand e grosse marche infatti si possono comprare dei prodotti simili a costi inferiori. Lo stesso vale per i luoghi d’acquisto, per un astuccio o una penna anche il supermercato può andar bene, non si avrà tra le mani la penna del personaggio dei cartoni preferiti comprato in cartoleria, ma in tasca ci sarà il 30% in più dello stipendio. Ultima precauzione: evitare la corsa all’acquisto. Non è necessario fare scorte di penne e quaderni comprando tutto all’ultimo momento, può andare bene anche attendere la vendita di kit di scuola a prezzi più convenienti. La scuola inizia solo domani e dura tutto l’anno, insomma, non c’è fretta, il guadagno poi non guasta mai.

Carmine Zaccaro
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