Daniele Buzzurro
Mad Web
3 Luglio Lug 2016 1048 03 luglio 2016

Web Marketing Festival, intervista al chairman Cosmano Lombardo

Web Marketing Festival Sede

L`8 e il 9 Luglio si avvicinano veloci e senza un`attimo di pausa, per un Web Marketing Festival mai cosi` ricco di eventi e partecipanti come quello nell`edizione 2016 ora in arrivo.

A questo proposito, abbiamo intervistato Cosmano Lombardo, chairman e mente di una iniziativa che sta riscuotendo sempre maggiore successo nel mondo.

Caro Lombardo, l'evento ha già raggiunto i 3.600 partecipanti e coinvolgerà 160 relatori in 26 sale tematiche. Da cosa nascono un appuntamento e un programma simile?
In primo luogo, dalla volontà di contribuire in maniera fattiva, reale, alla crescita del settore del digitale in Italia. E per settore, ormai, s'intende di fatto tutto il tessuto socio-economico del nostro paese. L'Italia, come il resto d'Europa, non può più prescindere dal digitale e dalla necessità di adattarsi ad un cambiamento che ci sta travolgendo tutti, giorno dopo giorno. Ecco, il Web Marketing Festival nasce così e negli anni si è trasformato, passando dall'essere un appuntamento per addetti ai lavori, ad un evento a 360° gradi, tale da coinvolgere, sì, il professionista di questo settore, ma anche i dirigenti e le realtà aziendali decise a puntare sul digitale".



Quali sono i punti-chiave dell'edizione 2016?
"Come sempre, al centro di tutto ci sarà la formazione. Coinvolgeremo 160 relatori per 26 sale tematiche, toccando temi di natura più tecnica, ma anche allargandoci ad argomenti di più ampio respiro, come l'Industria 4.0, l'editoria, lo sport, tutti settori dove il digitale, in tutte le sue sfaccettature, è preponderante. Ma non solo, perché tutt'attorno alla parte formativa è stata affiancata una miriade di iniziative. La Startup Competition, anche quest'anno in partnership con LaStampa.it e opportunità concreta per 6 progetti innovativi di trovare un sostegno, un investitore tra realtà presenti in giuria del calibro di TIM #WCAP, IBAN, LVenture, Unicredit StartLab e altre. Il Digital Job Match, luogo grazie al quale il Festival si trasformerà in un punto d'incontro tra le realtà aziendali con posizioni lavorative aperte e professionisti in cerca di occupazione. Ancora, il WMF Rock Contest, un concorso musicale organizzato assieme a Virgin Radio, i cui vincitori (Earthist Band ndr) suoneranno sul palco del Palacongressi in occasione della due giorni a Rimini. E poi la campagna di fundraising A pieno respiro, nome legato all'omonimo brano musicale lanciato in occasione del Festival, il cui obiettivo sarà contibuire a supportare a pieno respiro la Fondazione Fibrosi Cistica. Ecco, questa è una parte delle iniziative legate al Festival e che prenderanno vita nel corso dell'evento dell'8-9 luglio prossimi a Rimini".



Italia e Digital, qual è la situazione a tuo parere?
"Dividerei il mondo aziendale in tre macro-aree. La prima riguarda chi ha compreso le potenzialità del Web e si è attrezzato o si sta adoperando per farlo. Molte realtà hanno totalmente trasformato il loro modello di business innovando non solo i prodotti e i processi, ma rivedendo totalmente la loro catena del valore. Una seconda area comprende le aziende indecise: hanno capito che sta accadendo qualcosa o che è già successo, ma non riescono in alcun modo a convincersi che dovrebbero vedere la questione “digital trasformation” dal punto di vista dell’investimento. Queste realtà non riescono a convincersi che un investimento sulla costruzione di un’area digital equivale ad un naturale processo di costruzione aziendale. In sostanza, è come se avessero automobili con le ruote in legno, hanno visto o sentito parlare di auto con ruote moderne, ma non sanno come si montano e pensano di poter affrontare migliaia di chilometri con quelle in legno. Infine, una numerosa fetta di aziende disconosce totalmente la presenza del mondo digital: in questo caso parliamo di “cavalli con paraocchi”. In definitiva, credo che noi operatori del settore dovremmo adoperarci per migliorare le competenze di chi è sulla buona strada, far comprendere a chi utilizza tecnologia obsoleta che è necessario innovare non solo le gomme, ma anche il motore e soprattutto dovremmo lavorare insieme per far capire che in una gara tra cavalli e auto da Formula 1, non solo chi è a cavallo perderà al 100%, ma sicuramente sarà travolto a causa dei paraocchi".

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