Davide Cardile
Lost in LinkedIn
2 Febbraio Feb 2018 1103 02 febbraio 2018

LinkedIn:3 cose che funzioneranno anche nel 2018 (no, non si tratta del caveau)

Linkediin Segreti

Orrin Woodward disse "Ci sono molte scorciatoie per il fallimento, ma non ci sono scorciatoie per il successo." Da tenere presente sempre, anche su LinkedIn.

Osservo con piacere che la maggior parte delle imprese e dei professionisti si sta sforzando di comunicare in modo autentico. Più empatico, sincero. Un modo di comunicare basato più su uno scopo che su una tattica. Su Linkedin invece noto la tendenza contraria, ne avevo parlato anche la settimana precedente a proposito dei link nel primo commento.

La nuova tecnica che impazza ad esempio è quella del caveau, proposta e riproposta con varianti e sotto varianti, quasi sempre non all’altezza dell’originale.

Per chi avesse la fortuna di non conoscere ciò del quale sto parlando: prometti di rivelare qualcosa (in teoria di valore), fissa una tempistica ristretta (l’urgenza di cui parlava Cialdini), chiedi alle persone di testimoniare il proprio interesse e farlo pubblicamente per ricevere quanto promesso.

Il meccanismo è dunque semplice: più persone commentano con un “Si, lo voglio”, più persone saranno intenzionate a fare lo stesso…o forse meno persone si sentiranno stupide a fare lo stesso. E chiaramente, ogni commento è un messaggio molto forte alla piattaforma, in questo caso LinkedIn, sulla rilevanza di quel contenuto e dunque assicura una visibilità che può spesso diventare virale. (Anche virale non è così bello ma magari ne parliamo un’altra volta).

Ciò che mi lascia perplesso, oltre qualche motivo che puoi leggere tra le righe, è dato da due fattori:

1) La mancanza di ambizione

Penso che chi abbia inventato questa tecnica (e credo parecchi anni fa) sia un genio. Coloro che continuano a metterla in pratica invece non dico siano stupidi ma probabilmente poco ambiziosi. Non inventare la ruota è sacrosanto ma continuare a usare quella di pietra forse non è esattamente la cosa più intelligente.

2) LinkedIn sta agli altri social come l’Italia all’America

Almeno in teoria, con le informazioni accessibili in tempo reale, usufruiamo di quasi tutto con uno scarto temporale davvero ridotto. Ciò che si dice oltre oceano lo sappiamo e commentiamo anche qui nel Belpaese, o potremmo e dovremmo farlo. Una volta, qualche anno fa era molto diverso: loro avevano la Play Station e noi il Sega Mega Drive, o qualcosa di questo genere.

Ecco, su LinkedIn si può notare una situazione di quel tipo. Ciò che su Facebook ha fatto la muffa, viene riproposto sul social professionale come nuovissima novità. Link nel primo commento, caveau, tagga l’amico…tutte cose vecchie e stravecchie!

3 o 4 cose che funzionano e hanno sempre funzionato

Prendo spunto da un vecchio articolo di Bruce Kasanoff, “Double Your Social Media Results in 90 Days”

1) Sii attivo e costante

La semplice verità: se non ti impegni non ci possono essere risultati.

Capisco che per molti possa sembrare un lavoro a tutti gli effetti, uno spreco di tempo ma è l’unica strada che può portare risultati.

Ogni santo giorno, o quasi, condividi qualcosa: un post con un pensiero a proposito del lavoro (o anche su altro), condividi un articolo che hai ritenuto interessante, racconta qualcosa di te o qualcosa che racconti qualcosa di te.

“La ripetizione crea reputazione”, senza rompere le palle sia chiaro, è ancora una grande lezione.

Inoltre l’algoritmo di LinkedIn è abbastanza “stupido”: si basa su ciò che è successo ieri. Se i tuoi post iniziano ad essere letti e ricevono coinvolgimento, quelli nuovi saranno mostrati sempre a più persone.

2) Sii provocatorio ma non banale

Quando si pensa alla provocazione, oggi è probabile venga in mente Taffo, Ceres e qualche altra idea al limite tra il geniale ed il demenziale. Non è questo che intendo.

Provocare una reazione non significa dire cose che sconvolgano le persone, o le indignino. Significa dire qualcosa che faccia pensare.

Parafrasando una celebre frase, si tratta di parlare di Speranza anziché del trucco.

È un passaggio molto sottile che può sfuggire quando ci si è iscritti su LinkedIn per trovare lavoro e clienti ma è la cifra di questo social e delle relazioni.

3) Ascolta e rispondi

Banalissimo ma non mi stancherò mai di ripeterlo: ascolta, rispondi.

Se hai speso tempo per un post, per un articolo, perché poi lasci che le persone parlino da sole? Perché non ti prendi il tempo di rispondere ad ogni commento? Perché non ne approfitti per ringraziare (privatamente) chi ha espresso un segnale di apprezzamento? Perché non scopri se può nascerne una conversazione ed un’opportunità?

4) …Vuoi conoscere il quarto segreto?

Sto pensando di svelare il più grande segreto per avere visibilità e fare affari su LinkedIn. Condividi questo articolo scrivendo “si, lo voglio” e lo riceverai entro stasera.

Si capisce che scherzo, vero?

A presto, Davide

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