Un’Italia di furbetti. Tra frodi fiscali e finti poveri, il Paese è invaso da piccoli e grandi truffatori

L’attività della Guardia di Finanza ha smascherato centinaia di migliaia di imbrogli. 4mila persone hanno chiesto finanziamenti pubblici illegittimi per un miliardo di euro. 7mila hanno truffato il servizio sanitario. E poi i falsari: in un anno sequestrate un milione e mezzo di banconote fasulle

MARIO LAPORTA/AFP/Getty Images

Mario Laporta/AFP/Getty Images

25 Giugno Giu 2016 0815 25 giugno 2016 25 Giugno 2016 - 08:15

Decine di migliaia di truffatori. Milioni di inganni, reati e raggiri. Onesti a parte, l’Italia è un paese pieno di imbroglioni. Non è un quadro confortante quello che emerge dagli archivi della Guardia di Finanza. Alcune settimane fa le Fiamme gialle hanno presentato un rapporto dell’attività svolta durante lo scorso anno. Dato merito al grande impegno dei militari, i risultati lasciano a tratti sconfortati.

È il caso dei connazionali che si arricchiscono alle spalle della pubblica amministrazione. Solo nel 2015 i finanzieri hanno denunciato 4.084 soggetti - di cui 38 arrestati - responsabili di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali. In ballo oltre 1 miliardo di euro. Sono 6.779, invece, le persone che hanno truffato il settore previdenziale e il sistema sanitario nazionale. Un danno da oltre 300 milioni di euro, inevitabilmente destinato a pesare su tutti gli altri cittadini. Ma la cifra più inquietante riguarda gli sprechi e la gestione irregolare di fondi pubblici. Su delega della Corte dei Conti i militari hanno svolto quasi tremila accertamenti, scoprendo una serie di raggiri che hanno causato più di 4 miliardi di euro di danni patrimoniali allo Stato. E non è tutto. Solo lo scorso anno la GdF ha denunciato 3.179 persone per reati e illeciti contro la Pubblica amministrazione (responsabili a vario titolo di corruzione, peculato e abuso d’ufficio). Valgono circa un miliardo di euro le irregolarità riscontrate in tema di appalti pubblici. Senza dimenticare i finti poveri: in circa 12mila controlli «volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario», la Finanza ha scoperto irregolarità nel 69 per cento dei casi. Vere e proprie truffe quantificabili in 4,2 milioni di euro.

Tra porti, aeroporti e valichi di confine, i finanzieri hanno fermato quasi 5mila persone che cercavano di trasportare valuta in eccedenza rispetto ai limiti consentiti per legge. Intercettando valori per più di 100 milioni di euro

Un’Italia di furbetti. Non fanno eccezione le frodi fiscali. Nel giro di un anno la GdF ha denunciato 13.665 soggetti responsabili di 14.663 reati fiscali. Circa la metà riguarda gli illeciti più gravi: «emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione». Non mancano 444 casi di evasione internazionale, «per la maggior parte riconducibili a fittizio trasferimento all’estero della residenza di persone fisiche e società». Quasi novemila evasori totali. Ma anche 5.184 datori di lavoro che hanno impiegato 25mila tra lavoratori in nero e irregolari. Discorso a parte per la criminalità economico-finanziaria. Tra porti, aeroporti e valichi di confine, i finanzieri hanno fermato quasi 5mila persone che cercavano di trasportare valuta in eccedenza rispetto ai limiti consentiti per legge. Intercettando valori per più di 100 milioni di euro. Sono 531 i soggetti denunciati dalla GdF per usura, 53 dei quali tratti in arresto. I militari hanno anche accertato distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 2 miliardi di euro. E denunciato 6.253 persone - 267 finite in manette - per reati societari, fallimentari, bancari finanziari e di borsa.

Nel 2015 le Fiamme gialle hanno sequestrato 390 milioni di prodotti illegali per un valore di circa 3miliardi di euro. Beni contraffatti, piratati, pericolosi o “semplicemente” recanti «falsa o fallace indicazione di origine o provenienza». Illeciti che talvolta finiscono sulle nostre tavole

Truffe e raggiri non risparmiano neppure le contraffazioni. Nel 2015 le Fiamme gialle hanno sequestrato 390 milioni di prodotti illegali per un valore di circa 3miliardi di euro. Beni contraffatti, piratati, pericolosi o “semplicemente” recanti «falsa o fallace indicazione di origine o provenienza». Illeciti che talvolta finiscono sulle nostre tavole: tra generi agroalimentari adulterati o prodotti violando le leggi sul Made in Italy, la GdF ha sequestrato prodotti per 8.800 milioni di tonnellate e 31 milioni di litri. C’è chi truffa sul cibo, chi imbroglia il fisco. Molti altri sfruttano la passione degli italiani per il gioco. Solo nel 2015 la Guardia di Finanza ha scoperto 1.224 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. E dei circa 6mila interventi effettuati nelle sale gioco autorizzate, sono state riscontrate irregolarità nel 30 per cento dei casi. Di raggiro in raggiro, si arriva ai falsari. Moderni Totò e Peppino nella Banda degli onesti. I militari hanno scoperto 3 stamperie di denaro clandestine, denunciando 364 soggetti. In totale sono state sequestrate 1.409.945 banconote false, per un valore di quasi sessanta milioni di euro. Un illecito così diffuso da far venire voglia di controllare il portafogli.

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