Oltre gli spot politici

Salerno-Reggio Calabria: i cantieri non finiranno il 22 dicembre

Sul sito dell’Anas si fa il countdown per il completamento dell’autostrada nota. Ma per il 22 dicembre termineranno i cantieri in esecuzione, poi ne apriranno altri per la messa in sicurezza per un costo di oltre un miliardo di euro

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I lavori nella galleria Laria sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria (Foto Anas)

15 Novembre Nov 2016 1033 15 novembre 2016 15 Novembre 2016 - 10:33

Manca poco più di un mese al 22 dicembre 2016, la data indicata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi per il completamento dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria. Sul sito web dell’Anas, c’è il countdown con i giorni, le ore, i minuti e i secondi che mancano all’ora X, quando sarà terminato il cantiere a cavallo tra Calabria e Basilicata (macrolotto tre parte due). E a seguire una trentina di pagine con la storia dell’arteria, le foto e i video dell’avanzamento dei lavori. Un plico degno della migliore comunicazione renziana, per prepararsi al grande evento prenatalizio della “fine dei lavori” sulla A3.

Nella galleria Laria, sul massiccio del Pollino, si lavora senza sosta ed entro il 22 dicembre sarà tutto completato. Quel giorno Renzi e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dovrebbero percorre l’intera autostrada in macchina per dire addio ai cantieri, ma i lavori sull’autostrada infinita non termineranno certo quel giorno. «Finiranno i lavori dei cantieri in esecuzione, ma la Salerno-Reggio Calabria non sarà ancora terminata», spiega Antonio Di Franco, segretario nazionale Fillea Cgil. «Sono previsti ancora interventi strutturali di messa in sicurezza su 58 chilometri, che porteranno altri cantieri importanti».

In tre tratti – tra Morano e Firmo, tra Cosenza e Altilia, e tra Pizzo Calabro e Sant’Onofrio – restano ancora 58 chilometri che necessitano di «rifacimento profondo della pavimentazione, risanamento viadotti, posa in opera di nuove barriere di sicurezza, nuovi impianti di illuminazione e tecnologici, nuova segnaletica», si legge nel progetto dell’Anas presentato a inizio novembre. Non quisquilie. Anche perché l’investimento del governo è di oltre un miliardo di euro, già interamente finanziato. E in alcuni tratti, come quello di Altilia, è anche prevista la costruzione di una nuova carreggiata che affiancherà l’autostrada esistente, come una «corsia di arrampicamento» per i veicoli pesanti. «Non si interviene sull’asse strutturale, ma sempre cantieri sono», ribadisce Di Franco. E non di poco conto.

Il tratto tra Cosenza e Altilia è un territorio a grosso rischio di dissesto idrogeologico, dove ancora oggi (e anche dopo il 22 dicembre) si cammina a lungo su una singola corsia, tra alti viadotti e versanti pericolosi. Una strozzatura al centro della Calabria che nel 2009 franò a causa delle forti piogge, provocando due morti e tre feriti. Qui, quando piove o grandina, ancora tutti tremano. E sulla corsia unica si creano lunghe code. È questa la strada che dall’aeroporto internazionale di Lamezia porta all’Università della Calabria e agli uffici regionali. «È qui che serviva un collegamento veloce e sicuro se davvero si voleva dare velocità alla Calabria come si dice», spiega Di Franco.

«Se l’intento dei lavori di ammodernamento era quello di mettere in sicurezza la Salerno-Reggio Calabria, non si può quindi dire che il 22 dicembre la Salerno-Reggio Calabria sarà una strada in sicurezza», ribadisce Di Franco. «E questo è visibile agli occhi di tutti che percorrono questa strada. Ci sono ancora tratti pericolosi e senza corsia d’emergenza, e viadotti vecchi da sistemare. Non aver ancora messo in sicurezza queste parti è un grave vulnus».

IL PROGETTO DELL’ANAS SUI 58 CHILOMETRI DELLA SALERNO-REGGIO CALABRIA

La scomparsa delle date

Intanto, mentre tutto ruota attorno al 22 dicembre, sul sito dell’Anas dall’elenco dei lavori di impiantistica ancora da completare sono scomparse tutte le altre date di fine lavori. Su tutti gli appalti si legge: “Il termine lavori è in corso di ridefinizione”. Ci sono progetti per la fornitura di telecamere e sensori di traffico, per l’adeguamento degli impianti tecnologici per la sicurezza delle gallerie e per la “protezione del corpo stradale”. Impianti e non lavori edili, che però risultano importanti per il buon funzionamento dell’autostrada. Nello stato di avanzamento indicato sono tutti ben oltre il 90%, qualcuno supera anche il 99%, ma la data di fine lavori non è indicata per nessun appalto.

Nell’elenco l’unica data indicata è quella relativa al completamento del macrolotto 3 parte 2, a cavallo del massiccio del Pollino, quello che Renzi ha visitato con l’elmetto in testa in occasione della caduta dell’ultimo diaframma di Mormanno. Lo stesso in cui nel marzo del 2015 un operaio di 25 anni perse la vita cadendo da un’altezza di 80 metri. Nei progetti del governo, è la fine di questo cantiere che segnerà la il “completamento” della Salerno-Reggio Calabria. L’appalto, con i lavori ancora in corso nelle gallerie, prima era scomparso dalla lista dei cantieri sul sito dell’Anas. Poi è riapparso con la vecchia data di fine lavori: 21 novembre 2017. E infine è stato aggiornato dall’Anas il 14 novembre con l’indicazione del 21 dicembre 2016.

A febbraio 2016 Renzi annunciò alla stampa: «Il 22 dicembre inaugureremo la Salerno-Reggio Calabria», provocando le risate dei giornalisti. E la consegna è stata anticipata di un anno. «Guido io», ha promesso Renzi a chi se la rideva. E i lavori nel cantiere di Mormanno finiranno per quella data, assicurano tutti, grazie a una turnazione continua, l’impegno del contraente generale e un protocollo di legalità firmato dai sindacati che ha evitato la presenza di aziende interdette o sequestrate e il rispetto dei contratti dei lavoratori, eliminando quindi ogni rallentamento. Eppure, terminare il cantiere di Mormanno il 22 dicembre 2016 sarà certo una buona notizia prenatalizia, oltre che un ottimo spot politico, «ma non significherà aver completato la Salerno-Reggio Calabria. Non è un cantiere che fa un’autostrada».

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