Attacco aereo degli Stati Uniti in Siria

Nella notte 59 missili Tomahawk hanno colpito la base militare di di al-Shayrat, da cui sarebbe partito il raid con armi chimiche verso Idlib. Trump: Gli Stati Uniti devono «prevenire la diffusione e l’uso di armi chimiche»

Base Siriana Colpita Usa

HO / US DEPARTMENT OF DEFENSE / AFP

7 Aprile Apr 2017 0753 07 aprile 2017 7 Aprile 2017 - 07:53

Attacco degli Stati Uniti in Siria. Nella notte, alle ore 2.45 ora italiana, 59 missili cruise sono stati lanciati da due navi americane di stanza nel Mediterraneo. Hanno colpito la base siriana di al-Shayrat, vicino a Homs, da cui si presume sia partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib che ha provocato nei giorni scorsi 86 morti, di cui 30 bambini. I missili sono Tomahawk.

Nella giornata di ieri il presidente Usa Donald Trump aveva annunciato di stare valutando un’azione militare nel Paese. Si tratta del primo attacco diretto alla Siria dal suo insediamento alla Casa Bianca.

Il Pentagono ha fatto sapere che sono stati colpiti aerei, hangar, depositi logistici e di petrolio, depositi di armi, sistemi di difesa aerea e radar. Secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani nel bombardamento sono rimasti uccisi quattro militari siriani, tra i quali un generale di brigata.

«Ho ordinato un raid mirato», ha detto Trump in una dichiarazione di poco più di tre minuti, aggiungendo: «Nessun bambino dovrebbe soffrire», riferendosi a quelli colpiti a Idlib. Il bombardamento americano in Siria, ha aggiunto, è nel «vitale interesse della sicurezza» degli Stati Uniti. La Siria ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha sottolineato Trump. Gli Stati Uniti, ha detto, devono «prevenire la diffusione e l’uso di armi chimiche». Il presidente Usa ha invitato la comunità internazionale a «unirsi a noi nel cercare di mettere fine al massacro e agli spargimenti di sangue in Siria e anche a porre fine al terrorismo di tutti i tipi».

Nella base colpita ci sarebbe stato personale russo. La risposta di Mosca non si è fatta attendere. «La Russia prima di tutto chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell'Onu», ha detto ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale (Parlamento) russo. Il Comitato di Difesa della Duma di Stato (la Camera bassa) russa afferma che l'attacco missilistico degli Stati Uniti contro la Siria potrebbe peggiorare i rapporti tra Mosca e Washington, nonché portare a un ampliamento dei conflitti armati in Medio Oriente.

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