
Mario Calabresi sta considerando la possibilità di candidarsi a sindaco di Milano alle elezioni comunali della primavera del 2027. Il giornalista ha confermato pubblicamente per la prima volta una riflessione che, secondo diverse indiscrezioni, era in corso da alcuni mesi. Una decisione definitiva dipenderà anche dal percorso che il centrosinistra sceglierà per individuare il proprio candidato.
Calabresi ne ha parlato mercoledì sera durante un dibattito alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi, nel Milanese. Rispondendo a una domanda sulla sua possibile candidatura, ha detto: «Alla tanta gente che me lo chiede per strada, io rispondo che sì, io ci penso. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo». Il giornalista ha precisato che al momento non esiste ancora un percorso definito e che bisognerà attendere la fine dell’estate per capire come procederà la coalizione.
Il nome dell’ex direttore di La Stampa e Repubblica viene associato soprattutto all’area riformista e centrista della coalizione. Carlo Calenda lo ha indicato in passato come un possibile candidato che Azione potrebbe sostenere, mentre una parte del Partito Democratico lo considera un profilo potenzialmente capace di ottenere consensi anche al di fuori del tradizionale elettorato di centrosinistra.
Non è l’unico ad aver palesato la sua disponibilità per Palazzo Marino. La vicesindaca Anna Scavuzzo, l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte, l’attivista Tommaso Goisis, l’assessore del Municipio 1 Lorenzo Pacini e la ricercatrice Carlotta Cossutta hanno manifestato interesse per una possibile partecipazione alle primarie. Tra gli altri nomi circolati ci sono il capogruppo regionale del Partito Democratico Pierfrancesco Majorino e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.