In Germania i Verdi volano, Merkel cade sul nucleare

In Germania i Verdi volano, Merkel cade sul nucleare

BERLINO – Angela Merkel ha incassato oggi una sconfitta storica in Baden Württemberg: per la prima volta dal 1953, il suo partito cristianodemocratico, la Cdu, perde il governo nel prospero e conservatore Land di Stoccarda. Secondo i primi conteggi, i Verdi sono i vincitori e il loro candidato Winfried Kretschmann potrebbe trasformarsi nei prossimi giorni nel primo presidente verde di uno stato nella storia della repubblica federale. I socialdemocratici dell’Spd registrano il peggior risultato di sempre, ma potranno governare. Il dibattito sulla politica atomica ha marcato le elezioni.

Secondo i primi risultati delle elezioni che si sono svolte oggi in Baden Würrtamberg, la Cdu si conferma la prima forza del Land, col 38,2% dei voti, sei punti in meno del 2006, e il risultato non le permette di formare (così come nel governo federale) una coalizione con i liberali dell’Fdp che ottengono uno strettissimo 5% appena sufficiente per entrare in parlamento, cinque punti meno che nel 2006. È praticamente sicuro, anche in vista di possibili aggiustamenti di questa notte, che sarà una coalizione di verdi e Spd a guidare lo stato nei prossimi cinque anni. I Verdi si confermano come la seconda forza politica con 24,9% dei voti, 13 punti in più delle ultime elezioni, mentre l’Spd incassa il peggior risultato storico, con un 23,4%, ma potrà governare in coalizione.

È un risultato che si esprime, quasi con la forza di un referendum, contro la politica energetica di Angela Merkel che nel 2010 ha approvato la proroga della energia nucleare e nelle ultime settimane l’ha sospesa, di fronte ai tragici eventi del Giappone. Ma allo stesso tempo è un risultato che consacra il partito dei Verdi, incamminato a diventare la seconda forza politica del paese. Il voto di oggi appare decisivo per molti aspetti: la perdita della maggioranza al Bundesrat da parte del governo (fino ad oggi era sotto di quattro voti che salirebbero a se la sconfitta in Baden Würrtemberg si conferma nella notte) impone compromessi sempre più difficili e impopolari con l’opposizione. In gioco c’è la governabilità del paese. E la prima sfida sarà proprio quella energetica, «oggi è il segno chiaro della decisione della popolazione sulla politica atomica», ha sentenziato il leader dell’Spd Sigmar Gabriel da Berlino. «È una amara sconfitta», ha ammesso Rainer Brüderle, ministro federale di Economia, dell’Fdp, «la tragedia in Giappone, la guerra in Libia, e la situazione dell’euro: su questi temi è mancata una linea chiara del partito». Alla chiusura di questo articolo non c’erano ancora state dichiarazioni di Merkel.

Di fatto, secondo sondaggi realizzati dalla televisione pubblica Ard, il 45% dei votanti, si è presentato oggi alle urne pensando all’energia atomica. Inoltre, i sondaggi, che pronosticavano un testa a testa serrato, hanno spinto alle urne il 66% della popolazione, una partecipazione di gran lunga superiore al 53% del 2006.

Grande protagonista di oggi è Winfried Kretschmann, il candidato dei verdi, un professore del ginnasio, un politico d’altri tempi, un verde della prima guardia. La folla nella sede dei verdi di Stoccarla, nelle immagini trasmesse in queste ore da Ard, non gli permetteva nemmeno di iniziare a parlare. Lunghi minuti di applausi prima che potesse pronunciare il suo discorso: «Abbiamo raggiunto una vittoria storica. È un risultato grandioso», ha detto Kretschmann, «potremo condurre il cambiamento politico di questo Land. Siamo stati capaci di stabilire una direzione, indicare un obbiettivo chiaro, e condurre il Baden Württemberg verso un futuro verde». L’elezione di Kretschmann ha un valore simbolico paragonabile a quello dell’elezione di Joschka Fischer nel 1985 come primo ministro verde di un Land, quello dell’Assia. Allora significò il passaggio dai Verdi ad essere un partito stabilito, ora significa un passo avanti per diventare la prima forza dell’opposizione.

Anche nelle elezioni nell’altro stato federato che votava oggi, la Renania Palatinato, i verdi sono protagonisti. Dopo cinque anni di maggioranza assoluta dell’Spd, la socialdemocrazia perde 10 punti, ma si conferma la prima forza del paese e potrà governare in coalizione con i verdi. La Cdu rimane, in questo Land storicamente socialdemocratico, all’opposizione, mentre i liberali non riescono nemmeno ad entrare in parlamento.

Secondo un commento pubblicato poco dopo i risultati sulla pagina web del quotidiano di centro sinistra, Süddeutsche Zeitung, firmato Thorsten Denkler, «per il governo non ci poteva essere risultato peggiore. La Cdu, nonostante l’inversione di marcia sull’energia atomica dell’ultima ora, perde le due elezioni più decisive dell’anno, e l’Fdp rimane fuori dal parlamento in Renania-Palatinato. Il risultato fa tremare la coalizione di governo». Diversamente, la principale testata conservatrice, la Faz, attribuiva la sconfitta all’attuale Governatore del Baden Württemberg, Stephan Mappus, della Cdu, ma ammetteva che «i contraccolpi di questo scossone si rifletteranno anche sulla coalizione a Berlino».