Alle Poste parlano chiaro: «Non funziona niente»

Alle Poste parlano chiaro: «Non funziona niente»

L’ufficio postale Milano 50 non è propriamente uno di quelli che fanno vedere le pubblicità. Anzi, si può dire che negli anni sia rimasto identico a se stesso. Un piccolo ufficio postale di quartiere, vicino a Lambrate. Negli ultimi due giorni, secondo le Poste, ci sono stati «problemi tecnici dei sistemi IBM e HP che in questi giorni hanno determinato rallentamenti nella esecuzione delle operazioni postali e finanziarie».

A mezzogiorno c’è uno dei picchi di coda in posta. Tutti insieme, itailani e stranieri, e tutti in coda. La fila arriva fin quasi la porta, circa trenta persone guardano verso gli operatori. «Funziona?» è la prima domanda che fa chi entra. Ed è difficile trovare una risposta certa. «Sì, sì», «Non tutto», «Boh». Due signore parlano a voce un po’ più alta e tutti si sporgono ad ascoltare «Eh, è il sistema nuovo». Anche oggi comunque ci sono disservizi e il sistema va a rilento. «Qui è un continuo di cose che non vanno». Qui di fianco, dicono, c’è un altro ufficio postale dove le cose sembrano funzionare meglio, di solito.

Ieri, molti fra quelli in coda oggi non c’erano. «Ho visto alla televisione che non andava niente. Oggi sono venuta perché ho una bolletta che scade», dice una signora. Gli sportellisti lavorano a rilento. Sul vetro compare un generico avviso di possibile disservizio. Allo sportello Prodotti Postali «non funziona niente da mercoledì». Niente spedizioni, bollettini e raccomandate. Il dipendente delle Poste si guarda in giro, con lo sguardo che tradisce rassegnazione. Sarà che un comunicato stampa di ieri di Poste Italiane proclamava: «Operatività degli uffici postali vicina alla completa ripresa». Ventiquattro ore dopo scrivono: «Poste Italiane si scusa anche oggi con i cittadini per i disagi». Il direttore dell’ufficio postale invece è perentorio nel suo invito a rivolgersi «all’ufficio centrale» per informazioni.

Gianluigi Magri, commissario dell’Agcom, ieri aveva parlato con chiarezza. «Non e’ accettabile il perdurare dell’incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste Italiane». Il presidente dell’autorità della concorrenza e del mercato, Antonio Catricala, oggi ha risposto: «Si tratta di un grave incidente informatico che non dipende dalla volonta’ degli amministratori di Poste. Non e’ il caso di fare operazioni di sciacallaggio». Le associazioni dei consumatori chiedono all’ente di aprire un confronto sui risarcimenti, giovedì il primo incontro. Disservizio, sciacallaggio, tavolo di conciliazione. In via Adelchi sembra tutto lontano. «Qui tutto funziona male, quasi come sempre. Solo un po’ peggio».

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