Per la Cir «giustizia è fatta, il danno è cresciuto nel tempo»

Per la Cir «giustizia è fatta, il danno è cresciuto nel tempo»

La Cir esprime «soddisfazione» per per la sentenza di appello sul Lodo Mondadori e sottolinea come le viene riconosciuto il diritto «a un congruo risarcimento» per un «danno, enorme già in origine» e che si è poi «notevolmente incrementato» col passare del tempo. È quanto emerge da una lunga dichiarazione di commento sulla sentenza di Milano. Ecco il testo integrale. «È stata depositata oggi la sentenza della Corte d’Appello di Milano nella causa civile promossa da Cir, assistita dagli avvocati prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori. La sentenza condanna Fininvest a pagare in favore di Cir euro 540.141.059,32, oltre agli interessi legali maturati dal 3 ottobre 2009 al saldo, quale risarcimento di danno immediato e diretto. La sentenza, inoltre, condanna Fininvest a pagare a Cir le spese legali dei due gradi di giudizio. Cir e i propri legali, avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, rilevano con soddisfazione che la sentenza della Corte d’Appello conferma ancora una volta che nel 1991 la Mondadori fu sottratta alla Cir mediante la corruzione del giudice Vittorio Metta, organizzata per conto e nell’interesse di Fininvest. Si è inoltre riconosciuto il diritto di Cir a un congruo risarcimento per il danno sofferto. Tale danno, enorme già in origine, si è poi notevolmente incrementato per rivalutazione e interessi in considerazione del lungo tempo trascorso dai fatti. Con particolare soddisfazione si registra il passaggio della sentenza dove si riconosce che, corrompendo il giudice Metta, Fininvest tolse a Cir non la semplice chance di vincere nel 1991 la causa sul controllo del gruppo Mondadori-Espresso, ma la privò senz’altro di una vittoria che senza la corruzione giudiziaria sarebbe stata certa. Infine si ribadisce che il contenzioso giudiziario sul Lodo Mondadori, relativo a fatti avvenuti oltre venti anni fa, riguarda una storia imprenditoriale ed è completamente estraneo all’attualità politica».

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