Chi asciuga le gocce di sangue di Berlusconi?

Chi asciuga le gocce di sangue di Berlusconi?

Ne è passato di tempo da quando si presentò col pulloverino girocollo blu e la frase: “L’Italia è il Paese che amo”. Uno di quegli amori tormentati, con rari momenti di (trascurabile) felicità e tanta, troppa depressione. Quante serate trascorse a piangere in attesa che il Cavaliere arrivasse in sella al suo cavallo bianco e finalmente tenesse fede alla promesse. E invece nulla. E pian piano, come Adele H. di Truffaut, la donna si è via via incupita e ammalata. Al punto che il Cavaliere per provare a curarla ha dovuto aprire i cassetti della di lei dimora e prendere le ultime banconote rimaste. Per poi salutarla dicendo: “Lo faccio, col cuore grondante di sangue, per salvarti la vita”. E lei, ormai a letto, cianotica, ha solo sussurrato: “E ora chi asciuga?”

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