Dieci agosto, il giorno della strage di piazzale Loreto

Dieci agosto, il giorno della strage di piazzale Loreto

10 agosto 1944

Isola di Guam. Gli statunitensi sconfiggono gli ultimi giapponesi presenti sull’isola e la conquistano (è la più meridionale delle Marianne e la più grande della Micronesia). I soldati scrivono che «intendono restare». La promessa sarà mantenuta. Ancora oggi questo è territorio (sia pure «non incorporato») degli Usa e Barack Obama, oltre che a Washington è presidente a Hagåtña, piccola capitale da 1.100 abitanti.

10 agosto 1944

Italia. Quindici partigiani e antifascisti vengono fucilati da militi della legione Ettore Muti della Repubblica sociale italiana, agli ordini dei tedeschi, in piazzale Loreto, a Milano. I loro cadaveri sono esposti al pubblico, sotto il cartello «assassini».

10 agosto 1974

Guinea Bissau. Dopo undici anni di guerra tra le milizie del Paigc (Partido Africano para a Independência da Guiné e Cabo Verde) e l’esercito coloniale portoghese, la repubblica africana ottiene l’indipendenza. Nella foto, il primo, storico, alzabandiera.

10 agosto 1977

Stati Uniti. Viene arrestato a New York David Richard Berkowitz, il serial killer che terrorizzò la città per mesi, uccidendo ragazzi tra i 16 e i 26 anni e ferendone molti altri. A dargli la caccia la polizia schierò oltre 300 agenti. Fu noto coi soprannomi di «Son of Sam» e «44 Caliber Killer». Il caso è ancora aperto perché si è sempre ipotizzata la presenza di complici.

10 agosto 1983

Svizzera. Il venerabile Licio Gelli della loggia massonica P2 evade dal carcere di massima sicurezza svizzero di Champ Dollon (Ginevra; nella foto). Era stato arrestato il 13 settembre dell’anno prima, mentre cercava di ritirare in banca dieci milioni di dollari. Fuggì in Sudamerica. Anni dopo ai pm avrebbe detto «sono scappato perché ho trovato tutte le porte aperte. Ricordo che la sera della mia evasione il direttore del carcere, accompagnandomi in cella mi disse che in Svizzera non è reato evadere, e io lo presi in parola. La polizia svizzera mi diede una mano per far partire il furgone sul quale ero stato nascosto sotto una coperta».

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