E anche Zapatero ora vuole tassare i più ricchi

E anche Zapatero ora vuole tassare i più ricchi

Tassa sui ricchi? Sì, han detto in Spagna. Lo rivela il quotidiano iberico El Confidencial. «Alcune fonti ben a conoscenza della situazione», spiega il giornale, «assicurano che l’intenzione del governo, nel Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo, sarà di ristabilire la “tassa sui ricchi”», un’imposta sul patrimonio che era stata congelata nel 2008. A quanto dice Elena Salgado, vicepresidente e ministro dell’economia e delle finanze del governo di José Luiz Rodriguez Zapatero, «non avremmo tolto questa tassa, se avessimo saputo che ci avrebbe travolto una crisi del genere».

L’ipotesi è di scongelare l’imposta, ma modificandola in modo profondo, perché colpisca i più ricchi. Se prima del 2008 la tassa colpiva i patrimoni sopra 117.000 euro, ora si alzerebbe fino a toccare i 1,5 milioni di euro. Una tassa che colpirebbe solo le fasce più alte e lascerebbe intatto il ceto medio.

Non c’è tempo per inventare una nuova tassa, avrebbero spiegato. L’unica soluzione veloce, in questi momenti, è quella di «resuscitare l’imposta del 2008». Basta un decreto (che in Spagna è un Decreto Real) e non è necessario un disegno di legge, che richiederebbe, invece, tempi più lunghi.

Secondo alcuni analisti intervistati dal Confidencial, le ragioni della manovra non sarebbero economiche ma politiche. «La tassa non aiuterebbe in nessun modo a combattere il problema del deficit», avrebbero affermato sia le fonti del giornale che alcuni analisti contattati. La tassa, prima del suo accantonamento tre anni fa, fruttava due miliardi all’anno. Ora, avendo alzato la soglia, la sua capacità «sarebbe ancora più ridotta».

Non solo: gli effetti non sarebbero percepiti prima del giugno del prossimo anno. Questo, secondo il giornale, sarebbe la prova che il governo di Zapatero, in realtà, cerchi di riguadagnare consenso nella classe media. Insomma, sarebbe una mossa propagandistica, conclude El Confidencial, in vista delle elezioni anticipate del 20 novembre.