E ora De Magistris va in chat con Napoli

E ora De Magistris va in chat con Napoli

Dire che è una giunta spaccata è troppo. Ma di certo nella squadra di assessori che Luigi de Magistris ha voluto per guidare il Comune di Napoli si vanno acuendo differenze, giorno dopo giorno. Un solco, il più profondo, quest’estate l’ha tracciato Riccardo Realfonzo, responsabile dello “sgarrupato” bilancio partenopeo. È bastato che il professore sannita pronunciasse la parola «dissesto» per scatenare la rabbia di una parte dei suoi colleghi. Voci interne a Palazzo San Giacomo riferiscono di reazioni sorprese da parte degli assessori più politici, come Tommaso Sodano (Rifiuti); Bernardino Tuccillo (Patrimonio) e Sergio D’Angelo (Welfare). Il motivo? «Parlare di dissesto a meno di cento giorni dall’inizio del mandato è un autogol perfetto, degno del miglior Pd napoletano», spiega uno di quelli che ha seguito de Magistris dalla campagna elettorale fino a Palazzo San Giacomo.

Il lamento viene da comunisti ed ex comunisti: da un’amministrazione abituata a utilizzare con nonchalance parole come «rivoluzione» a sinistra ci si aspettava il rispetto rigoroso della legge di Michele Apicella («Le parole sono importanti!»). C’è poi un altro problema. Il raccordo tra futuro, presente e passato. E la filosofia c’entra poco o nulla. Nella fretta di svalutare il passato – cosa che in politica non è mai un affare sul lungo periodo – sono stati rapidamente archiviati lontano dal Municipio tutti i vecchi incartamenti della precedente amministrazione di Rosa Russo Iervolino. Non che si trattasse della Bibbia, sia chiaro. Tuttavia ciò (più la sostituzione di gran parte dei dirigenti dell’Ente) ha di fatto ostacolato la continuità amministrativa.
Nonostante momenti difficili (il blitz anti immigrati della Polizia Municipale), la luna di miele fra il sindaco e la città non è affatto conclusa. Luigi de Magistris sta rivoltando come un calzino ed esaltando la comunicazione diretta fra cittadini e pubblica amministrazione. Un esempio concreto sarà attivo nei prossimi giorni: «La conferenza partecipata». Vale a dire che gli interventi degli assessori diventeranno social: saranno in videodiretta streaming sul sito internet del Comune www.comune.napoli.it e si potranno porre domande da casa attraverso una chat. Il tutto a costo zero, riciclando vecchi computer dell’Ente e utilizzando personale dipendente del Comune. La prima sperimentazione avrà luogo a inizio settimana.

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