Cicciolina all’attacco del Trota

Cicciolina all'attacco del Trota

È giusto che là, dove leghisti su Marte hanno immaginato nuovi para-ministeri, la lotta per la poltrona più importante della città sia appannaggio di uomini e donne politicamente virtuosi. E quindi non sorprende, se non le anime troppo candide, che la nostra inarrivabile Ilona Staller, al secolo ancora Cicciolina, si sia candidata a sindaco di Monza, fors’anche consapevole della storia lontana di una monaca assai controversa della zona. Solo che, scorrendo il programma di governo della città immaginato dall’ormai sessantenne pornostar, si scopre che la suddetta avrebbe l’idea di trasformare Monza in «una città molto eccitante» e fin qui passi, anche se conoscendo la placidità dei monzesi facciamo un po’ fatica a immaginarne il riscatto stile Sex and the city.Il punto, semmai, veramente controverso e che porrà la buona Ilona in aperta rotta di collisione con il Trota – pensate che lotta tra titani! – è la trasformazione della Villa Reale, pregiatissima sede dei para-ministeri leghisti in un lussuoso Casinò. «Arriverebbero soldi a palate per il comune», ha commentato l’ex figlioccia di Schicchi. Comunque, se l’economia ha ancora un senso il progetto Cicciolina dovrebbe sfondare, è decisamente «ottimista-futurista», come da nome del partito di riferimento, ed è sin troppo facile rivedere in Monza una piccola Las Vegas brianzola.Sono attese contromosse leghiste.

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