Sette volte su dieci sono le donne a volere la separazione

Sette volte su dieci sono le donne a volere la separazione

Gli italiani credono, forse, sempre meno alla formula “e vissero felici e contenti”. Nel 2009 sono stati celebrati, su e giù per la Penisola, 230mila 613 matrimoni, mentre nel 2010 poco più di 217mila. Nel 2008 erano stati 246mila 613. Un vento che soffia da nord a Sud: nel Lazio la diminuzione più alta, con il -9,4%,seguito dalla Lombardia (-8%), dalla Toscana (-6,7%), da Piemonte e Campania (-6,4 per cento). Non solo: gli italiani arrivano al matrimonio sempre più in là nel corso della vita. L’età media degli sposi è salita a 33 anni per gli uomini, 30 per le donne: un gap di ben 6 anni in più rispetto ai valori del 1975. I giovani restano più a lungo a casa con i genitori, perché – si sa – hanno difficoltà a trovare un lavoro stabile e una casa. Ma non solo. Secondo l’Istat, la situazione è stata «amplificata nel biennio 2009-2010 da una congiuntura economica sfavorevole che, verosimilmente, ha contribuito ad accentuare un diffuso senso di precarietà e di incertezza». Tanto che calano anche le seconde nozze, passando da 34mila 137 nel 2008 a 32mila 873 del 2009.

Si sposano meno, si separano e divorziano di più, gli italiani. È sempre l’Istat a scattare la fotografia, in base ai risultati delle rilevazioni sulle separazioni e sui divorzi condotte presso le cancellerie dei 165 tribunali civili. Sempre nel 2009 l’Istat ha registrato 54mila 456 divorzi e 85mila 945 separazioni. L’anno precedente erano stati rispettivamente 54mila 351 e 84mila 165. Nel 2009 le separazioni sono aumentate del 2,1% rispetto al 2008. I divorzi dello 0,2%: un incremento, quest’ultimo, assai più contenuto rispetto a quelli registrati tra 2007 e 2008 (3,4% per le separazioni e 7,3% per i divorzi). Il trend resta in costante crescita, mentre la durata media del matrimonio al momento dell’iscrizione a ruolo del procedimento risulta di 15 anni per le separazioni e di 18 anni. L’età media alla separazione è di circa 45 anni per i mariti e 41 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge rispettivamente 47 e 43 anni.

Ad attivare il processo di separazione sono soprattutto le donne: lo fanno in più del 70% dei casi. «Certo, è più facile che lo facciano se hanno un’occupazione e una carriera», spiega Linda Sabbadini, capo dipartimento per le statistiche sociali e ambientali dell’Istat. Con il divorzio, però cambiano le cose: nel 2007 a chiederlo era il 55,2% dei mariti a fronte del 41,3% delle mogli. Perché? La ragione è condivisa da ricercatori, osservatori, sociologi, avvocati: una donna separata, soprattutto se vive con i figli, ha meno chance di farsi una nuova vita. Lo dicono anche i dati: a risposarsi sono più gli uomini divorziati che le donne.  

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