Portineria MilanoOpera Romana Pellegrinaggi: “La Minetti non è venuta con noi a Lourdes”

Opera Romana Pellegrinaggi: “La Minetti non è venuta con noi a Lourdes”

In seguito alla pubblicazione, in data di ieri, dell’articolo di Alessandro da Rold, intitolato “Il Vaticano paga il viaggio della Minetti a Lourdes, ma non l’Ici” riceviamo una nota di Opera Romana Pellegrinaggi che qui pubblichiamo. In calce il nostro articolo alla nota ORP, il nostro articolo. 
 

In merito all’articolo pubblicato il 13 febbraio 2012 sul sito www.linkiesta.it a firma di Alessandro Da Rold l’Opera Romana Pellegrinaggi ribadisce non solo l’inattendibilità della presunta “indagine” giornalistica, ma soprattutto mostra il proprio sdegno verso coloro che per riempire una pagina di un sito/quotidiano, si appellano a fatti non veri, debitamente e tempestivamente rettificati.
Di seguito riportiamo la rettifica punto per punto:
1-L’articolo menziona che l’Opera Romana Pellegrinaggi “in questi anni è spesso apparsa sui quotidiani per i suoi clienti eccellenti. Uno dei primi fu Luciano Moggi, che fu portato a Lourdes dopo il ciclone Calciopoli”. Si tratta di un’affermazione assolutamente falsa, perché fu notizia pubblicata dal quotidiano “La Repubblica” in data 10 novembre 2007 nell’articolo a firma di Curzio Maltese che successivamente rettificò lui stesso quanto scritto precedentemente il 28 novembre 2007 verificabile al seguente link: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/a….

2- L’articolo continua: “Ora a partire è Nicole Minetti, l’igienista dentale di Silvio Berlusconi, ora consigliere regionale in Lombardia.” Precisiamo che la Sig.ra Minetti non ha partecipato al pellegrinaggio da noi realizzato in occasione dell’11 febbraio scorso. Ribadiamo dunque la totale estraneità all’organizzazione del presunto viaggio a Lourdes della sig.ra Minetti e comunque, se la stessa avesse fatto richiesta in proposito, sarebbe stata da noi accolta come quella di qualunque altro/a pellegrino/a.

3- In merito alle affermazioni sul legame tra Opera Romana Pellegrinaggi e Quo Vadis Travel l’articolo recita “l’obiettivo è quello di portare «migliaia di pellegrini consapevoli e solidali, alle radici della storia del cristianesimo», ma in realtà oltre alla Terra Santa oppure a un giro a Santiago de Compostela, il tour operator del Vaticano si ritrova a essere scelto pure per viaggi in Norvegia, Alaska e Brasile. Anzi, tramite la controllata Quo Vadis Travel offre fine settimana in Maremma, Salento, ma ci sono pure le formule Parigi Prestige, con tanto di visita al Louvre, Cornovaglia e Stati Uniti. Insomma, tante preghiere ma pure qualche cocktail sulla spiaggia di Copacabana, un omelette da Balthazar a New York e perchè no, una bella scorpacciata di salmome alle isole Svalbard” si precisa che diversamente da Opera Romana Pellegrinaggi la Quo Vadis Travel SRL è un’agenzia di viaggi, dal 1969 al fianco dell’Opera Romana Pellegrinaggi, che organizza viaggi in tutto il mondo pagando, in quanto società italiana, le tasse allo Stato Italiano. Risulta dunque impropria la commistione tra i pellegrinaggi organizzati dall’Opera Romana Pellegrinaggi ed i viaggi della Quo Vadis Travel SRL, in quanto le due realtà hanno obiettivi e destinatari differenti in ragione della loro diversa natura e missione.

4 – Inoltre in riferimento alla seguente affermazione “Le Iene di Italia 1, due anni fa mandarono in onda un video dove una hostess di nome Valeria Pireddu denunciava di aver svolto lavoro in nero presso l’Opera Pellegrinaggi” precisiamo che il video venne mandato in onda il 28 ottobre del 2008 e Padre Caesar Atuire, a.d. dell’Opera Romana Pellegrinaggi, rilasciò nei giorni a seguire un’intervista di rettifica, andata in onda il 4 novembre 2008. Nel corso della suddetta trasmissione “Le Iene” venne anche data lettura della nostra nota di smentita che alleghiamo per completezza (vedi Nota Iene).

Infine si precisa che l’Opera Romana Pellegrinaggi viene abbreviata come ORP e non OPR ed infine che il sottoscritto, “prete ghanese”, è anche un cittadino italiano. 

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Ai tempi di Calciopoli conquistò le prime pagine dei quotidiani per aver portato il dirigente della Juventus Luciano Moggi al santuario di Lourdes. La scorsa settimana si è ripresa la scena, annunciando che al santurario di Bernadette porterà nientemeno che la bella igienista dentale di Silvio Berlusconi, la prorompente consigliere regionale Nicole Minetti, giusto in tempo la ripresa del processo Ruby a Milano. Padre Cesare Atuire ha spesso ripetuto che l’Opera Romana Pellegrinaggi, tour operator di stanza in Vaticano dove il prete ghanese è amministratore delegato, non cerca testimonial per promuoversi in Italia e nel mondo. Eppure c’è un’attenzione molto particolare al mondo dei media da parte di questa specie di agenzia di viaggi cattolica che da 75 anni – si legge sul sito – «è il punto di riferimento di ogni pellegrino». Nella rete dei pellegrini capita sempre qualche personaggio pubblico o televisivo. Ci fu anche il caso della conduttrice Paola Saluzzi, a cui, sull’aereo che la riportava in Italia da Lourdes, ritirarono l’acqua santa per misure di sicurezza.

Sotto la diretta dipendenza del Vicariato di Roma, con due sedi nella Capitale, l’Opr è diventata negli ultimi tempi vero e proprio leader del settore turistico in Italia. Certo, sulla pagina web si spiega che l’obiettivo è quello di portare «migliaia di pellegrini consapevoli e solidali, alle radici della storia del cristianesimo», ma in realtà oltre alla Terra Santa oppure a un giro a Santiago de Compostela, il tour operator del Vaticano si ritrova a essere scelto pure per viaggi in Norvegia, Alaska e Brasile. Anzi, tramite la controllata Quo Vadis Travel offre fine settimana in Maremma, Salento, ma ci sono pure le formule Parigi Prestige, con tanto di visita al Louvre, Cornovaglia e Stati Uniti. Insomma, tante preghiere ma pure qualche cocktail sulla spiaggia di Copacabana, un omelette da Balthazar a New York e perchè no, una bella scorpacciata di salmome alle isole Svalbard.

Del resto, in tempi di crisi economica, il turismo religioso è quello che continua più di tutti a mantenersi stabile nei numeri. Sarà perché in molti non sanno più a che santo votarsi per far quadrare i conti a fine mese oppure perchè è meglio dedicarsi a vacanze poco trasgressive e più spirituali. «Nel mondo frenetico, schizofrenico, nel quale corriamo tutti i giorni – scrive Trademark, società di ricerca di mercato specializzata sul turismo – il pellegrinaggio esso rappresenta un po’ una sosta, un’oasi, una pausa nella quale l’uomo ritrova se stesso, i suoi valori, per vivere meglio la propria vita di tutti i giorni. Il pellegrinaggio non è un prodotto che si vende, ma un’esperienza che si offre da vivere». La stessa Trademark nel 2010 spiegava che «se sul mercato internazionale si registrava complessivamente un + 36%, su quello nazionale l’incremento era del 20%, capace di generare in Italia un mercato pari a oltre 4 miliardi di euro, che rappresenta il 6% del fatturato del mercato del turismo».

In sostanza, un giro d’affari di quasi 5 miliardi di euro, per una  formula che appare perfetta. Essendo alle dipendenze del vicariato, con il vantaggio della extraterritorialità, l’Opera Romana Pellegrinaggi si ritrova in una posizione privilegia sia dal punto di vista fiscale sia del diritto del lavoro. Così come sulle autorizzazioni comunali per far circolare i pullman turistici a Roma o per gli accordi con le nostrre compagnie aeree statali, vedi Alitalia o Mistral. Nel novembre del 2010, Alitalia strinse un accordo con il tour operator per pacchetti turistici low cost, a scapito delle altre aziende romane del settore turistico. Ne ha scritto anche Claudio Cerasa, il giornalista del Foglio nel libro La presa di Roma, raccontando della contiguità tra il Vaticano e le amministrazioni comunalo di centrodestra e centrosinistra, con in mezzo appunto l’Opr.

I vantaggi fiscali delle imprese cattoliche sono una gallina dalle uova d’oro per il Vaticano, su cui da tempo la Commissione Europea ha chiesto di fare luce. Come peraltro richiedono di fare chiarezza da anni i Radicali Italiani che hanno spesso precisato di non protestare perché «siano le chiese a pagare l’Ici ma che almeno chi vuole fare impresa paghi realmente le imposte dovute come gli altri imprenditori». Il problema infatti è qui non c’è solo un problema di mancato pagamento della tassa sulla prima casa, l’Opr non paga neppure l’Irpef o l’Irap. Non solo. Sentenze della corte di cassazione hanno stabilito che i dipendenti non possono essere disciplinati dal diritto del lavoro italiano perchè sotto la disciplina del diritto internazionale.

Le Iene di Italia 1, due anni fa mandarono in onda un video dove una hostess di nome Valeria Pireddu denunciava di aver svolto lavoro in nero presso l’Opera Pellegrinaggi. Allo stesso tempo veniva denunciato un giro di biglietti falsi per sette pullman gialli che svolgono servizio turistico di Roma Cristiana nella Capitale, trasportando turisti in giro per i monumenti più importanti Anche qui gli unici a parlare furono i radicali con il segretario Mario Staderini sulle barricate a denunciare i privilegi dell’agenzia turistica del Vaticano «che non può avere deroghe in base ai Patti Lateranensi. Le garanzie previste dalla legge fanno riferimento ai soggetti che si recano nella Città del Vaticano per finalità religiose, mentre non comprendono le attività di carattere commerciale come il servizio di trasporto di linea turistica Roma Cristiana».

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