Vendola è stanco. Ma non pensa all’Africa, bensì a Palazzo Chigi

Vendola è stanco. Ma non pensa all’Africa, bensì a Palazzo Chigi

Il tono è quello serio, meditato, pensoso. È così che Nichi Vendola ieri sera nel corso di Otto e mezzo, su La7, ha fatto trasparire una certa stanchezza nei confronti della politica. «Un buon leader – ha confessato a Lilli Gruber – deve saper sparire, lasciando eredi magari più bravi di lui». Ma come? Il presidente della regione Puglia è al passo d’addio proprio quando può giocarsi la partita della vita? In Italia l’atteggiamento non è nuovo, per carità. Leggendaria è la frase con cui Veltroni annunciò che un giorno avrebbe lasciato la politica per dedicarsi alla sua Africa. Ma altri esempi non mancano: da D’Alema allo stesso Romano Prodi.
A leggere bene le dichiarazioni di Vendola, però, il passaggio sembra chiaro. Non ne può più di  sbrogliare le beghe di clan e sottoclan dei partiti. E aggiunge: «Questo lavoro mi piace soprattutto quando posso ottenere un cambiamento reale nella vita di qualcuno». E quale luogo più idoneo di Palazzo Chigi per coronare questa sua ambizione?