Cara Gabanelli, il problema di Passera non sono le partecipazioni ma l’immobilismo

Cara Gabanelli, il problema di Passera non sono le partecipazioni ma l’immobilismo

Ieri sera Giovanna Boursier di Report è tornata dal ministro Corrado Passera per chiedergli conto della vendita degli 8 milioni di euro in azioni di Intesa Sanpaolo e delle partecipazioni immobiliari, tra cui una quota di Villa d’Este, dove ogni anno si svolge il Forum Ambrosetti, tradizionale appuntamento del gotha della finanza mondiale. Report ha scoperto che, contrariamente a quanto il titolare del dicastero di via Veneto ha dichiarato al Corriere il 31 dicembre 2011, le donazioni delle sue quote nel Campus Biomedico e nel Day Hospital International sono divenute effettive a inizio febbraio. Report denuncia anche che le quote della Venezia Srl e della Lario Hotels, peraltro in nuda proprietà, sono rimaste in tasca al ministro. Più che discettare se, giorno più giorno meno, il superministro si sia liberato dei suoi conflitti d’interessi, a noi interessa di più notare che, finora, l’ex banchiere comasco non si è visto granchè su ciò che più preme a tutti: misure vere per la crescita. Ancora non è stato varato alcun provvedimento sui ritardi nei pagamenti alla Pa, sulla nuova asta per le frequenze televisive non c’è una tempistica certa. Nulla sui prezzi dei carburanti, e dire che il petrolio è sceso sotto i 95 dollari a barile, né sugli investimenti dei concessionari autostradali. Nemmeno si è visto il decreto sull’annunciato scorporo di Snam da Eni. Insomma, di occasioni per fare le pulci ce ne sono tante, a Passerea e all’azione del governo: perchè perdere tempo col cronometro in mano, a vedere quando esattamente il ministro ha ceduto le sue quote?

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