Crisi, la fiducia delle imprese sempre più in basso

Crisi, la fiducia delle imprese sempre più in basso

La congiuntura nel 2012, la fiducia delle imprese manifatturiere
L’analisi dell’Istat

A febbraio 2012 la produzione industriale ha segnato un nuovo calo congiunturale (-0,7%), che segue la forte diminuzione di gennaio. La situazione è di recessione per gran parte dei settori industriali: a febbraio solo il comparto dell’energia ha mostrato un aumento tendenziale (+3,3%), mentre diminuiscono in modo significativo i beni intermedi (-10,6%), i beni di consumo (-9,6%) e in modo più contenuto i beni strumentali (-1,5%). La peggiore performance settoriale ha riguardato la fabbricazione di prodotti chimici (-13,9%). L’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero è scesa ancora a gennaio e febbraio, segnando a marzo una prima, lieve, risalita. Il fatturato industriale ha registrato un parziale recupero congiunturale in febbraio. In termini tendenziali si osserva comunque una diminuzione dell’1,5%, sintesi di un calo del 4,7% sul mercato interno e di un aumento del 5,5% su quello estero.
A febbraio 2012 l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito del 9,9% rispetto a gennaio e del 26% rispetto a un anno prima; tale dato risente, tuttavia, delle condizioni climatiche particolarmente avverse. L’indicatore del clima di fiducia delle imprese di costruzioni ha segnalato in marzo un lieve peggioramento dopo la risalita dei due mesi precedenti.

Le definizioni

Il clima di fiducia del settore delle costruzioni è elaborato sulla base di due domande ritenute maggiormente rappresentative per valutare l’ottimismo/pessimismo delle imprese (e precisamente: giudizi sul livello degli ordini e/o piani di costruzione e attese sull’occupazione presso l’impresa). I risultati delle due domande sono aggregati tramite media aritmetica semplice; il risultato è poi riportato a indice.

Il clima di fiducia del settore manifatturiero è elaborato sulla base di tre domande ritenute maggiormente idonee per valutare l’ottimismo/pessimismo delle imprese (e precisamente: giudizi sul livello degli ordini, giudizi sul livello delle scorte di magazzino e attese sul livello della produzione). I risultati delle tre domande sono aggregati tramite media aritmetica semplice; il risultato è poi riportato a indice.

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