De Magistris: “Il Primo Maggio 2013, il concerto sarà a Napoli”

De Magistris: “Il Primo Maggio 2013, il concerto sarà a Napoli”

«L’anno prossimo a Napoli il concerto del primo maggio!». Luigi de Magistris giusto dodici mesi fa in piazza del Gesù arringava il suo popolo arancione da candidato a sindaco e ora con la fascia tricolore ha gli stessi toni da campagna elettorale. Promette, dal palco allestito per il primo maggio, non un concerto qualsiasi, bensì il “concertone” di Cgil Cisl e Uil che dal 1990 raduna durante la Festa dei Lavoratori in piazza San Giovanni a Roma centinaia di migliaia di giovani.

«L’anno prossimo il primo maggio a piazza Plebiscito – ripete il sindaco entusiasta -. Vogliamo dimostrare che l’Italia la facciamo ripartire dal Mezzogiorno, che senza il Mezzogiorno non c’è sviluppo nel Paese». La posizione anti-Monti del sindaco partenopeo è nota, la “mira” sul concertone sindacale, invece, è una novità. Dai sindacati non arrivano conferme circa la chiusura di un qualsivoglia accordo col capoluogo campano per il 2013.

Di certo c’è che le sigle confederali non hanno per nulla gradito le sortite di Gianni Alemanno: la polemica per la compartecipazione alle spese straordinarie chiesta ai sindacati (250 mila euro per i costi di Atac, Ama, 118, occupazione di suolo pubblico e vigili urbani) ha generato una spaccatura fra gli organizzatori e il Campidoglio. E dal partenopeo Palazzo San Giacomo hanno colto la palla al balzo.

Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni l’ha detto: ad affossare il concertone «Alemanno non c’è riuscito». E ha aggiunto «Vediamo il prossimo anno che possiamo fare»: in assenza di una amministrazione amica il circus del Primo maggio con tanto di diretta Rai potrebbe approdare all’ombra del Vesuvio.

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