Nei dormitori di Kaunas, in Lituania, dove si mescola umanità e orrore

Nei dormitori di Kaunas, in Lituania, dove si mescola umanità e orrore

Ci sono realtà vicine a noi, sul piano geografico, ma lontane, complesse e anche dolorose su mille altri piani. In Europa gli esempi sono tanti, ma uno dei più chiari, forse, e dei più significativi, è quello dei bendrabutis lituani. Cioè i dormitori, che prevedono la condivisione di spazi comuni (come il bagno, o la cucina), e sono abitati perlopiù da studenti e lavoratori in difficoltà, ma non mancano i bambini.

Il caso di Kaunas è emblematico: città storica, universitaria e ricca di arte. Eppure, alla facciata quasi solenne delle sue chiese si contrappone una realtà più squallida e preoccupante. Dormitori che ospitano ragazze senza famiglia, o che hanno già figli e pochi posti in cui andare. Dove i bagni sono in condizioni pessime, e non c’è divisione tra maschi e femmine. Dove le ragazze si tingono i capelli di nero (il biondo, lassù, è troppo diffuso per essere apprezzato).

In generale, quelle che incontra il visitatore di questi bendrabutis sono storie di povertà. Può vedere, lungo i corridoi, le scarpe degli abitanti lasciate fuori dalla porta. E capire che, all’interno, in stanze di 12 metri quadrati e per nulla confortevoli, ci possono vivere in tanti. Può anche scorgere sanitari del tutto in rovina, rubinetti rotti e acqua che scorre senza posa e il buio profondo di corridoi non illuminati perché, semplicemente, le lampadine fulminate non vengono mai sostituite. E finestre malmesse, in una regione dove, d’inverno, le temperature sono bassissime.

I bendrabutis, come spiega l’autrice di queste fotografie, sono posti terrificanti. Di giorno sono squallidi, di notte diventano anche pericolosi. Nel resto della città la ricchezza è palpabile, e si investono soldi per abbellire le aiuole e non per migliorare le condizioni delle persone. Qui, l’unica forte, vera sensazione che rimane, oltre le visioni raccapriccianti e sconfortanti, è la paura.

Un sentimento che emerge in modo chiaro da queste immagini, che con sapienza e intuito riescono a mantenere lo spirito e le sensazioni vissute nel profondo del momento in cui sono state scattate.