Oggi tutti contro il Porcellum. Ma le liste bloccate chi le ha volute?

Oggi tutti contro il Porcellum. Ma le liste bloccate chi le ha volute?

«Noi vogliamo seriamente fare la legge elettorale e la vogliamo fare al più presto». In una conferenza stampa a via dell’Umiltà, ieri il segretario del Pdl Angelino Alfano è stato chiaro. «Dentro questa priorità c’è la priorità dell’elezione diretta del deputato e del senatore da parte del cittadino – ha proseguito Alfano – Al Pd glielo diciamo da settimane e settimane, dico a Bersani di non essere testa dura, altrimenti dovrà spiegare agli italiani che si tiene il Porcellum». Il Popolo della libertà è deciso a riformare la legge elettorale. Sì alle preferenze, no ai collegi uninominali proposti dal Pd (che secondo molti esponenti berlusconiani lascerebbero nelle mani delle segreterie di partito la selezione dei parlamentari). «La verità – ha spiegato il coordinatore Ignazio La Russa come riporta La Stampa – è che il Pd vuole decidere chi deve essere eletto. E il miglior sistema è paracadutare i propri uomini nei collegi».

Posizioni legittime. Ma nel dicembre 2005 chi ha approvato il Porcellum? Non è stato proprio il centrodestra – all’epoca ne facevano parte anche Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini – a introdurre le liste bloccate?

Eppure, da un anno a questa parte, il Porcellum è passato di moda. Tutti lo rinnegano. Nessuno vuole prendersi la paternità di una legge che nel frattempo è divenuta uno dei simboli del potere delle Casta. D’altronde le idee cambiano. Da questo punto di vista è stato fondamentale l’apporto di oltre un milione duecentomila cittadini, che la scorsa estate hanno firmato un referendum – poi bocciato dalla Corte Costituzionale – per l’abrogazione del Porcellum e il ritorno al Mattarellum. Il dibattito sulla riforma elettorale, almeno in Parlamento, è iniziato proprio allora. Riproponiamo un articolo dello scorso ottobre, sulle prime prese di distanza dal Porcellum da parte di chi ne aveva sempre rivendicato l’approvazione. È curioso notare come solo nove mesi fa diversi esponenti del Pdl fossero ancora ferocemente critici nei confronti delle preferenze. Che oggi considerano l’unico sistema in grado di ristabilire la democrazia in Italia. 

Il partito delle liste bloccate è ancora forte in Parlamento

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