Caso Conte, il giudice non gli ha perdonato i suoi nuovi capelli?

Caso Conte, il giudice non gli ha perdonato i suoi nuovi capelli?

Ad Antonio Conte rifiutano il patteggiamento, e i siti scoppiano. Di rabbia, se sono juventini, di gioia, se sono altro. «Hanno solo paura! Non mollare!!!!», si legge in una delle tante pagine facebook dedicata all’allenatore della Juve. «Ma paura de che?» gli rispondono. Il gioco del tifo, in pausa estiva, si trasferisce sui social network. «Siamo tutti con te, nel bene e nel male, sperando che ormai riesci a ottenere il patteggiamento, dato che la disciplinare lo ha rigettato», ribadisce Antonio Vigilanti, che per amor di testimonianza, si firma anche. Ma ci sono anche tifosi delusi, come Alberto Gotti, che gli ricorda che «se patteggi tradisci».

E pensare che solo ieri era il suo compleanno, e le bacheche dei gruppi di fan e delle pagine dedicate ad Antonio Conte traboccavano di auguri e in bocca al lupo. Ora si sghignazza: «daje, mister, sei mesi passano in fretta, torna presto che te voglio insultà», scrive Antonio Guidolici. «Mister, grazie per le soddisfazioni che ci dai, a noi che non siamo della Juve». E Francesco gli consiglia di mantenere la calma: «daje mister, non ti strappare i capelli».

Ma la sfida è anche in punta di diritto e gli juventini non hanno dubbi: è un complotto. «Condannato Conte a 4 mesi di squalifica per una “finta” accusa di omessa denuncia dovrà scontare almeno 6 mesi di squalifica perché non considerata congrua la richiesta di 3 mesi più ammenda di 200mila euro? Dov’è la giustizia?!» E ancora: «Questa è una vergogna, questo processo è una falsa [sic]. L’obbiettivo a quanto pare non è punire i colpevoli ma penalizzare la Juventus». Insomma, «Ridicoli». Anche perché «Carobbio, che ha venduto le partite, ne ha beccati tre». Eppure, gli fanno notare, «un innocente che patteggia non l’ho mai visto». E viene tirato in ballo anche Zdenek Zeman, che nel suo profilo facebook ha scritto: «C’è chi è innocente e difende la propria posizione e c’è chi è colpevole e preferisce patteggiare per evitare pene peggiori. È una questione di etica personale».

E se la discussione passa su twitter, l’intervento più seguito è quello di Giuseppe Cruciani, «Sulla Juventus e il caso Conte sarebbe ora di togliersi gli occhiali da tifosi. La giustizia sportiva è un’indecenza? Sì. Provvedere». In generale, la linea è filo-juventina, o almeno, anti-giustizia sportiva. AnnaG sostiene che «nemmeno i delinquenti sono trattati come stanno trattando Conte». E così, la rete si spacca in due, come allo stadio. Pro e contro, juventini (ora ribattezzati rubentini, per il rubare) e non juventini, pro Carobbio e contro Carobbio. Ma il problema di un allenatore che vede i suoi giocatori barare e non fa nulla, non interessa nessuno. 

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